05 agosto 2024
(Arv) Venezia 5 ago. 2024 – “Alla fine pare che il presidente Zaia debba proprio capitolare per colmare le voragini create dalla Pedemontana”. Così il consigliere regionale Arturo Lorenzoni, in merito aumento dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, IRAP.
“A quanto pare, sembra lo faccia nel peggiore dei modi: mettendo le mani in tasca alle nostre imprese, e per di più durante la pausa d’agosto. Sono mesi – continua Lorenzoni – che denunciamo il dissesto creato dalla SPV, ovvero, la Superstrada Pedemontana Veneta, e il relativo contenzioso con il concessionario dopo l’avvio dei 39 anni di generosi canoni assicurati, soggetti o meno all’inflazione tra il 2020 e il 2024. Ma porvi rimedio con un aumento dell’IRAP, nemmeno concordato con le categorie economiche, fa rimpiangere i Ministri democristiani della Prima Repubblica. E’ singolare che l’emergenza nasca da un conflitto tutto interno alla Lega, con Salvini che rigetta l’idea del polo autostradale regionale e se ne sta lontano dalle grane della SPV e castiga il Veneto che non ha messo fondi nel trasporto pubblico”.
“Le emergenze nascono da una cattiva gestione di questa Giunta regionale, ma l’onere è ingigantito dai dissapori leghisti, con la conseguenza che l’aumento dell’IRAP, è a carico di tutti i veneti nel consueto periodo di vacanza. Uno scenario che non avrei previsto nemmeno nel mio incubo peggiore. La rivalità tra Salvini e Zaia la paghiamo noi? No grazie. Ci avevano detto, conclude – Lorenzoni – che avere Regione e Ministeri guidati dalla stessa forza politica rappresentava un vantaggio perché il dialogo è diretto e oltre la contrapposizione politica, mentre al contrario si sta trasformando in una penalizzazione pesantissima”.