Papa Francesco “in buone condizioni generali e vigile”


Il Pontefice operato ieri all’intestino per un laparocele: “Per l’intera giornata osserverà il necessario riposo post operatorio”
Città del Vaticano, 8 giu. Papa Francesco “è in buone condizioni generali, vigile e in respiro spontaneo” dopo l’intervento di ieri all’intestino.
“Lo staff medico che segue il decorso post operatorio del Pontefice informa che ha trascorso una notte tranquilla riuscendo a riposare in modo prolungato; è in buone condizioni generali, vigile e in respiro spontaneo”, fa sapere il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni.
“Gli esami di controllo di routine sono buoni. Per l’intera giornata osserverà il necessario riposo post operatorio. Il Papa è informato dei messaggi di vicinanza e affetto giunti nelle ultime ore ed esprime la sua gratitudine, chiedendo nel contempo di continuare a pregare per lui”, sottolinea la nota del Vaticano.
Tra i tantissimi in preghiera per il Pontefice anche padre Antonio Spadaro che via tweet dice: “Sì, ha una fibra forte. Ma soprattutto grande fede e… un grande senso dell’umorismo. Sempre e nonostante tutto”.
Ieri il Pontefice è stato . Come ha spiegato il prof Alfieri, che ha eseguito l’intervento, “il Santo Padre è stato sottoposto all’ incarcerato in corrispondenza della cicatrice delle . Tale laparocele causava al Santo Padre, da alcuni mesi, una sindrome subocclusiva intestinale dolorosa ingravescente”.
“L’intervento chirurgico e l’anestesia generale si sono svolte senza complicazioni. Il Santo Padre ha reagito bene”, ha fatto sapere il chirurgo.
“Alla domanda se sentisse dolore a seguito dell’intervento, il Santo Padre ha risposto più con cenni della testa che con le parole, rassicurando tutti noi che stava bene e che non provava alcun dolore fisico. Sono state queste le prime battute che abbiamo scambiato con Papa Francesco poco dopo il suo trasferimento nell’appartamento riservato al Pontefice nel Reparto Solventi”. Così all’Adnkronos Salute Massimo Antonelli, direttore dell’Unità operativa complessa Anestesia , Rianimazione, Terapia Intensiva e Tossicologia Clinica del Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs.
Dopo l’intervento, durato circa tre ore, poco prima delle 18 il Papa ha lasciato la sala operatoria ed è stato trasferito nel Reparto Solventi, al 10° piano della Policlinico. “Dormiva ancora” spiega Antonelli, poi al risveglio “gli abbiamo chiesto come si sentisse, e lui ci ha detto che stava bene”. La stanza del Pontefice è dotata anche di una vera e propria Terapia intensiva. “È così da quando fu allestita nel 2005, in occasione dell’ultimo intervento chirurgico a cui venne sottoposto Papa Giovanni Paolo II”, conclude.

(Adnkronos)