Miti e leggende dell’olio CBD

La crisi pandemica da Coronavirus ha portato tanti danni a diversi settori, ma ha anche portato sorprese a determinate aziende, tra cui quelle addette alla vendita della cannabis legale, con un fatturato che nel 2020 è cresciuto in maniera esponenziale, insomma un vero e proprio boom economico del settore, come riportano vari operatori del settore come per esempio FormulaSwiss.

Boom di vendite di cannabis legale

Alcune aziende si sono dovute attrezzare con riders già presenti sul territorio per consegnare i prodotti ordinati online. L’informazione sempre più disponibile sul web ha probabilmente contribuito a ridurre i pregiudizi di molti ma anche a raggiungere i consumatori abituali di prodotti illegali che, impossibilitati ad acquistare su strada durante il lockdown, hanno cercato una sorta di alternativa legale e acquistabile in rete. In questo modo e’ stato possibile utilizzare il CBD al posto del più classico THC, un’alternativa più rilassante e soprattutto molto meno pericolosa.

Questo trend ha portato numerosi vantaggi, sia dal punto di vista economico (meno mercato nero e più imposte riscosse), che dal punto di vista sociale, grazie alla riduzione degli effetti psicotropi del THC. Benefici riscontrati anche per le piccole catene distributive che hanno potuto ampliare facilmente il proprio parco clienti, sia nelle grandi città, dove le richieste sono aumentate a dismisura, sia nelle piccole città, dove e’ nato un vero e proprio servizio di consegna a domicilio che prima della quarantena non era presente.

Conseguenze post lockdown sul mercato illegale di THC

Nonostante sia prevedibile un ritorno all’uso del THC illegale da parte di numerosi consumatori abituali, i dati statistici prevedono un calo che comunque appare  positivo: il numero di persone “convertite” ai prodotti legali pare notevole, con ottimi vantaggi sia per le vendite, sia per il governo. Si prevede che numerosi acquirenti di CBD rimarranno fedeli ai prodotti legali, garantendo di fatto introiti alle piccole imprese venditrici di cannabis legale, allo stato, e una netta sottrazione di soldi alla malavita organizzata.

Effetti sul mercato della cannabis

L’evoluzione inaspettata del settore e del consumo di olio di CBD durante il lockdown ha portato il governo a valutare con più attenzione questo mercato. Si prospettano per il futuro nuovi provvedimenti legislativi che possano dare maggiore  spazio al settore, con l’obiettivo a lungo termine della totale conversione dei clienti all’acquisto di prodotti  legali, riducendo di fatto i rischi per la salute e i danni all’economia, e garantendo crescita alle piccole imprese che si occupano della vendita della cannabis legale.

Gli interventi legislativi dovrebbero essere adottati per favorire il mercato legale e aiutare le piccole aziende, e potrebbero riguardare anche la definizione chiara e precisa dei limiti ammessi circa la presenza dell THC, cosa si può vendere e cosa no, etc. Questa incertezza, oltre a non invogliare i giovani imprenditori, esaspera quelli esistenti. Anche se si esercita l’attività imprenditoriale in regola, si pagano tutte le tasse, si assumono dipendenti, si vive con la paura di subire dei controlli da autorità che si muovono diversamente sul territorio italiano.

 

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