Sponsorizzazioni calcio: salva la stagione in corso, ma futuro nero

La stagione della serie A è salva, ma senza dubbio il calcio italiano ha davanti a sé un futuro più che incerto.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), attraverso un recente comunicato, ha risposto alla richiesta di chiarimenti, in merito all’applicazione del divieto di sponsorizzazioni contenuto nel Decreto Dignità, avanzata dal presidente della Lega Serie A, lo scorso dicembre. Agcom ha confermato che i contratti in essere potranno continuare fino a luglio 2019, data prevista per la conclusione del campionato.

La possibilità entrata in vigore del divieto di pubblicità già a partire dal gennaio di quest’anno, così come previsto dal Decreto Dignità, aveva gettato nel panico numerose società sportive che contano tra i loro maggiori sostenitori finanziari, tantissimi operatori di betting e di casinò legali in Italia.

Un’inchiesta svolta da Sporteconomy Jersey Sponsor Index aveva evidenziato il ruolo fondamentale degli sponsor nel sostenere la serie A. Per la stagione 2018-2019 il budget pubblicitario complessivo era stato stimato attorno a 125 milioni di euro, di cui circa 30 milioni provenienti da società di scommesse sportive e di giochi casinò.

Tra la 20 squadre della massima serie, 15 possono contare sponsor provenienti da gioco d’azzardo, operatori che trovate presentati e recensiti su http://www.migliori-casino-online.info/. Gli investimenti pubblicitari spaziano da immagini e marchi presenti sulle uniformi delle squadre, ai cartelloni piazzati a bordo campo, e sono senza dubbio necessari per i bilanci delle società di calcio.

Tra i brand che hanno investito maggiormente sul calcio nostrano c’è Eurobet, sponsor dei team Cagliari, Genoa, Sampdoria, Udinese, Fiorentina, Empoli, Chievo Verona, Atalanta.

Atalanta e AC Milan sono le uniche due squadre che godono di una doppia sponsorizzazione da parte di operatori di gioco legale: la squadra bergamasca è sostenuta anche da Starcasinò, operatore che sponsorizza anche i rossoneri, che godono dell’ulteriore supporto fornito da Snai. Il Torino è appoggiato da SportPesa, un’azienda da poco entrata nel mercato italiano ma che nella Premier League inglese sostiene il Southampton FC e l’Everton FC. La Roma conta tra i suoi quattro maggiori sponsor anche Betway, una società che investe anche nel West Ham United. Dopo aver sponsorizzato per dal 2010 al 2013 la serie B, l’operatore Bwin ora investe nell’Inter. Betfair invece collabora con la Juventus, anche se sul sito della squadra, la società di gioco non viene elencata tra gli sponsor. Infine, la Lazio è sostenuta da Marathon Bet ed il Napoli ha stretto un accordo con Planetwin365, come exclusive betting partner.

Sul tema dello status delle sponsorizzazioni Agcom ha risposto ai dubbi sollevati da Miccichè chiarendo che i contratti di sponsorizzazione già firmati alla data di entrata in vigore del Decreto Dignità rientrano nella “tolleranza” di un anno che è stata applicata anche alla pubblicità. Per il momento quindi il divieto, attivo dal 1° gennaio 2019, riguarda solo i nuovi contratti.

Il futuro però è davvero tutto da ripensare. Se le squadre maggiori del campionato forse non avranno difficoltà a rimpiazzare gli sponsor che provengono dal betting con altri marchi di grande rilievo, è vero anche che alcuni team potranno trovarsi in difficoltà economiche già a partire dalla prossima stagione, a meno che il quadro normativo non venga ulteriormente modificato.

 

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