Il 31-1 e 2 novembre la Città di Monselice rinnova il suo appuntamento più antico e sentito: la storica Fiera dei Santi. Un evento che da quasi otto secoli trasforma le piazze e le vie all’ombra della Rocca in un vivace crocevia di comunità, cultura e tradizioni, fondendo la solennità religiosa con lo spirito di aggregazione.
A dare il via ufficiale alle celebrazioni è stata la cerimonia di inaugurazione della Fiera Agricola, tenutasi ieri mattina nella suggestiva cornice della Cava della Rocca. Una splendida giornata di sole ha fatto da sfondo all’incontro tra autorità civili, militari, religiose e le principali associazioni di categoria.
Il taglio del nastro: gli interventi delle autorità
Durante la cerimonia di inaugurazione si sono susseguiti gli interventi dei rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo, che hanno sottolineato l’impegno straordinario degli operatori agricoli per il coraggio nel garantire prodotti di alta qualità nonostante crisi energetica e conflitti globali. Inoltre, un forte appello è stato lanciato per favorire un’alimentazione genuina a chilometro zero, fondamentale per la salute pubblica e per prevenire patologie nelle giovani generazioni, chiedendo di allontanare i cibi ultra-processati dalle scuole.
Ennio Franco – Sindaco di Monselice: Il Primo Cittadino ha aperto i discorsi evidenziando l’inestimabile valore storico della fiera. “Siamo testimoni di una tradizione che affonda le radici nel 1200, da sempre punto d’incontro, attrattiva commerciale e momento di grande aggregazione”, ha affermato, ringraziando sentitamente tutti gli espositori e le Forze dell’Ordine per l’organizzazione.
Niccolò Ruffin – Assessore al Commercio e alle Attività produttive: Ha illustrato i numeri imponenti della manifestazione, che vanta 40 espositori del mondo agricolo, circa 200 bancarelle commerciali e oltre 40 attrazioni nel rinnovato Luna Park prolungato quest’anno fino al 9 novembre, ringraziando per lo sforzo corale la Polizia Locale, l’Associazione Carabinieri Volontari, la Protezione Civile e gli uffici comunali.
Filippo Giacinti – Assessore Regionale: Ha posto un forte accento sul ruolo fondamentale dell’agricoltura in relazione al cibo, alla salute e alla corretta alimentazione, un messaggio chiave per la prevenzione e il benessere delle future generazioni. La fiera è anche l’occasione per annunciare importanti novità per la valorizzazione turistica di Monselice. Oltre alla concessione degli spazi della Cava della Rocca per l’evento, è stata recentemente inaugurata la sala di accesso al Mastio Federiciano, con l’obiettivo di renderne libera la fruizione dalla prossima primavera. Inoltre, è imminente la firma di un protocollo d’intesa con l’Ente Parco Colli, la Camera di Commercio e la Regione Veneto per il marketing territoriale dell’Area Terme Colli Euganei, destinato a promuovere le eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche a livello nazionale ed europeo
Michele Simonella – Amministratore unico della Veneto Edifici Monumentali: Il rappresentante regionale ha sottolineato che la società, braccio operativo della Regione, si impegna a fianco degli enti locali (Regione, Provincia e Comune) per rendere gli spazi accessibili ai cittadini e ai turisti. Ha evidenziato la bellezza dei colori autunnali nel contesto cittadino, ribadendo l’obiettivo dell’amministrazione di valorizzare il territorio per la fruizione collettiva. Ha rivolto un plauso speciale alla Protezione Civile per il suo costante impegno nel garantire l’accessibilità degli spazi e il buon andamento della manifestazione
Daniele Cannella – Presidente della Provincia di Padova: La presenza di numerosi consiglieri provinciali e sindaci dimostra che la fiera è un punto di riferimento strategico e un orgoglio per tutto il territorio padovano, superando i confini di Monselice. Le fiere d’autunno mantengono vive le antiche consuetudini agricole nate ai tempi della Serenissima, celebrando i valori semplici e autentici legati alla terra. La manifestazione rappresenta un patrimonio emotivo e comunitario legato ai ricordi d’infanzia, che le istituzioni hanno il dovere di tutelare e tramandare alle future generazioni nonostante le complessità burocratiche. La riuscita di un evento così complesso è il frutto di una grande “regia” collettiva orchestrata dall’amministrazione, che unisce associazioni di categoria, volontariato, forze dell’ordine e commercianti.
Roberto Lorin – Presidente Coldiretti: Riprendendo il messaggio dell’Assessore Giacinti, ha ricordato il legame imprescindibile tra sana alimentazione e salute. Ha lanciato un forte appello per l’educazione alimentare, invitando a limitare i cibi ultraprocessati a favore dei prodotti genuini.
Elisa Loreggian – Presidentessa di zona Confagricoltura: Ha elogiato la resilienza del settore primario di fronte alla crisi energetica e internazionale: “Nonostante le difficoltà, si investe con forza e determinazione. Dietro a ogni espositore ci sono famiglie, giovani e tante idee”.
Emilio Cappellari – Confederazione Italiana Agricoltori di Padova: Ricollegandosi alla storia secolare della fiera, ha auspicato che gli agricoltori restino protagonisti del territorio “per altri 800 anni”, lodando le aziende che “ci mettono la faccia” per garantire prodotti sani.
Maurizio Drago – Vicepresidente Mandamento Ascom Monselice: In rappresentanza del commercio cittadino, ha sottolineato il valore vitale di “fare regia” e coordinarsi, unendo agricoltura, commercio e artigianato per valorizzare le eccellenze locali.
Rappresentante Confartigianato: Ha portato i saluti del mondo artigiano, augurando a tutti gli operatori e ai visitatori giornate proficue e ricche di condivisione.
Una storia lunga otto secoli
L’inaugurazione di oggi è solo l’ultimo capitolo di una storia millenaria. L’istituzione della fiera risale infatti al Medioevo, nata per agevolare il commercio agricolo della Bassa Padovana. La prima notizia certa risale al 1275, quando il podestà di Padova, Roberto de’ Roberti, ne regolamentò lo svolgimento.
Il legame profondo con il 2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti, nacque nel 1651, quando Francesco Duodo ottenne dal Papa l’autorizzazione per trasportare a Monselice le reliquie di antichi martiri. L’eccezionale afflusso di folla al Santuario delle Sette Chiesette spinse a spostare i giorni dell’antica fiera per farli coincidere con le solenni celebrazioni, trasformando una giornata di mestizia in un momento di incontro e festa.
Un patrimonio vivo: l’invito a partecipare
La Fiera dei Santi di Monselice continua così a essere l’espressione più autentica del territorio: un patrimonio vivo che l’amministrazione e l’intera comunità custodiscono con orgoglio. Si invitano tutti i cittadini, i visitatori e le famiglie a partecipare e a visitare la Fiera per vivere insieme questa straordinaria festa di comunità.
Il ringraziamento alle istituzioni territoriali e il prezioso supporto della Pro Loco
Un ringraziamento sentito va a tutti i Sindaci del territorio e alle autorità intervenute, la cui presenza testimonia la profonda sinergia di un’intera area unita nel valorizzare le proprie radici.
Un plauso speciale e colmo di gratitudine è rivolto alla Presidente della Pro Loco, Maria Grazia Canazza, e a tutti gli straordinari volontari dell’associazione per aver allestito in tempi record il ricco buffet offerto ai presenti. Grazie al prezioso e instancabile impegno dei suoi volontari, la Pro Loco si conferma il cuore pulsante dell’accoglienza cittadina, un pilastro insostituibile per le nostre tradizioni e un motore di aggregazione su cui l’amministrazione sa di poter sempre contare.