In un contesto internazionale più freddo e incerto, l’Unione europea ha deciso di seguire una traiettoria autonoma, rafforzando la propria indipendenza per garantire la sovranità dei cittadini europei. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha illustrato i risultati e le priorità del blocco, sostenendo che l’Ue è sulla strada giusta nonostante i tempi difficili.
Una delle proposte più rilevanti è stata l’offerta al Canada di diventare il primo “membro associato” dell’Ue, proposta rivolta al primo ministro Mark Carney presente in aula. L’iniziativa, ancora da definire nei dettagli con gli Stati membri, mira a costruire una cooperazione ampia che tocchi tecnologia, difesa, energia, minerali critici, intelligenza artificiale e questioni artiche.
L’episodio della Groenlandia e il crescente deterioramento della sicurezza internazionale hanno rafforzato la volontà dell’Ue di assumere maggiori responsabilità per la propria difesa. In questo quadro von der Leyen ha rilanciato l’idea di istituire un Consiglio di sicurezza europeo e di dotarsi di un meccanismo di consultazione di emergenza simile all’Articolo 4 della Nato, per coordinare risposte condivise in caso di minacce alla sicurezza o all’integrità territoriale.
Sul fronte cinese la presidente ha espresso preoccupazione per l’attuale squilibrio commerciale, definendo la situazione come un “secondo China Shock” che sta contribuendo alla deindustrializzazione di aree industriali europee. Per riequilibrare il rapporto con Pechino, l’Ue intende usare tutti gli strumenti disponibili, segnalando che parole e dialogo non sono sufficienti senza risultati concreti.
Per quanto riguarda il Medio Oriente, von der Leyen ha criticato il progetto di insediamento E1 in Cisgiordania definendolo inaccettabile e ha rimproverato la mancanza di unità tra gli Stati membri, che lo scorso anno non sono riusciti a raggiungere un accordo su misure condivise. Ha ribadito l’impegno dell’Ue a sostenere la soluzione dei due Stati e ha sottolineato che l’Europa divisa è meno efficace nel cambiare il corso degli eventi.
Avvicinandosi ai confini europei, la presidente ha promesso il massimo sostegno all’Ucraina in vista di un inverno difficile e ha chiesto un inasprimento dell’attuazione delle sanzioni contro la Russia, colmando le attuali falle. Ha anche avvertito sui rischi dell’estremismo e della strumentalizzazione delle preoccupazioni dei cittadini da parte di attori sia esterni che interni, sottolineando che tali forze mirano a minare i valori e l’unità europea.
Il discorso ha incluso temi legati a crisi estive come i flussi migratori e gli incendi. Von der Leyen ha richiamato l’attenzione su Ceuta, ricordando che l’exclave spagnola è parte dell’Europa e che l’Ue supporterà la sua popolazione. Ha proposto l’elaborazione di un nuovo quadro europeo per la risposta alle emergenze, con criteri rigorosi e una flessibilità limitata per situazioni eccezionali, specie quando i movimenti di massa sono orchestrati o strumentalizzati.
Sui cambiamenti climatici la presidente ha ricordato un’estate segnata da incendi e ondate di calore, con gravi danni ambientali, agricoli e sanitari. Ha definito il clima come una delle chiavi per la prosperità e la sicurezza future e ha annunciato l’introduzione di un quadro per la resilienza climatica, misure contro lo spreco idrico, un’alleanza per assicurazioni contro i rischi climatici e l’obiettivo di rendere l’Europa leader nelle tecnologie di adattamento.
L’intelligenza artificiale è stata indicata come una sfida centrale: è necessario mantenere la competitività, trovare un equilibrio tra opportunità e rischi e rallentare, se necessario, alcune frontiere tecnologiche. L’Ue intende collaborare con Paesi come Canada e Regno Unito sulla sicurezza dell’IA e potenziare massicciamente la capacità di calcolo europea per portare l’IA dall’ambito sperimentale all’economia reale, sfruttando i dati di alta qualità presenti nelle industrie europee.
Sul piano economico von der Leyen ha rivendicato gli sforzi per ridurre la burocrazia e ha esortato gli Stati membri a evitare il “gold-plating” nazionale che penalizza prodotti e servizi degli altri Paesi Ue. Ha annunciato la presentazione di un nuovo pacchetto bancario orientato alla semplificazione e alla lotta alla frammentazione e ha chiesto che la revisione del mercato unico sia completata entro la fine del 2027.
In materia energetica la Commissione sostiene la transizione verso energia pulita, conveniente e prodotta in Europa — incluse rinnovabili, nucleare e biometano — con un approccio tecnologicamente neutro ma focalizzato sull’indipendenza. Von der Leyen ha inoltre sollecitato i governi a concordare nuove risorse proprie per il bilancio pluriennale 2028-2034, che la Commissione propone vicino ai 2.000 miliardi di euro, sottolineando che un bilancio moderno richiede nuove entrate autonome.
Infine, la presidente ha anticipato una proposta della Commissione sull’uso dei social media da parte dei minori: divieto di accesso per chi ha meno di 13 anni, divieto di account personali fino ai 15 anni con un approccio graduale differenziato, e onere della prova sulle piattaforme per gli utenti tra i 15 e i 18 anni. Ha inoltre annunciato una proposta legislativa contro la dipendenza digitale prevista per l’autunno, ribadendo che l’Europa decide le proprie regole.
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