Pirozzi (IAI): ‘Von der Leyen innovativa sui cittadini, ma poco geopolitica’

16 settembre 2026 | 18:56

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Nicoletta Pirozzi, vicedirettrice dell’Istituto Affari Internazionali, ha definito il discorso sullo stato dell’Unione (SOTEU) “molto interessante”, evidenziandone due elementi innovativi: l’attenzione alla dimensione del cittadino e alla sua protezione e l’avvio di un nuovo ponte con il Canada e altri Paesi affini. Pirozzi ha rilasciato la dichiarazione all’Adnkronos durante la diretta dallo Spazio Europa Experience a Roma.

Secondo Pirozzi, a livello europeo è cresciuta la consapevolezza che per essere competitiva e sicura l’Unione deve valutare l’impatto delle grandi crisi sulla vita dei cittadini e ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e popolazione. Questo approccio, ha osservato, contribuisce a rendere le democrazie europee più resilienti e più efficaci nel contrastare interferenze esterne.

Ha inoltre sottolineato l’apertura proposta da Mark Carney nei confronti del Canada e di altri Paesi che condividono con l’Europa valori e attenzione all’individuo. Il riconoscimento di uno status di Paesi associati è, secondo Pirozzi, un segnale politico molto forte sul ruolo che l’Europa intende assumere a livello internazionale, benché rimangano questioni aperte sulla concreta attuazione di questa formula.

Tra gli aspetti critici, Pirozzi ha giudicato il discorso “fortemente programmatico, ma poco geopolitico”. È mancato, a suo avviso, un quadro chiaro per la futura governance europea, compresa la discussione sulla possibilità di superare l’unanimità nelle decisioni dell’UE. Un altro punto sollevato riguarda le risorse: resta da chiarire come il bilancio pluriennale dell’Unione supporterà gli ambiziosi obiettivi indicati dalla Commissione.

Infine, Pirozzi ha rilevato l’assenza di una spinta politica più decisa sulla questione mediorientale. Pur riconoscendo che la presidente della Commissione ha rimproverato gli Stati membri per l’incapacità di assumere decisioni a maggioranza qualificata contro azioni illegali di Israele, ha osservato che al discorso non è seguita una svolta politica più incisiva.