Ue: von der Leyen traccia la rotta, ‘ultranazionalisti non ci divideranno’

In un contesto internazionale più freddo, instabile e imprevedibile, l’Unione europea ha deciso di seguire una propria traiettoria e sta diventando “più forte e più indipendente”, rappresentando secondo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen l’unica strada in grado di assicurare una vera sovranità agli europei. Nel suo discorso annuale sullo Stato dell’Unione, pronunciato davanti al Parlamento europeo per quasi un’ora e mezza, von der Leyen ha ripercorso le principali sfide in corso e ha affermato che, in tempi eccezionali, l’Ue è sulla rotta giusta.

L’apertura al Canada e il nuovo Consiglio di sicurezza europeo

La proposta più innovativa del discorso è stata l’offerta al Canada di diventare il primo “membro associato” dell’Unione europea. L’iniziativa, rivolta in modo esplicito al primo ministro canadese presente in aula, intende consolidare un partenariato su aree come tecnologia, difesa, energia, minerali critici, intelligenza artificiale e questioni artiche. Si tratta di un’offerta senza precedenti i cui dettagli dovranno essere definiti con i governi nazionali.

Di fronte al peggioramento della sicurezza internazionale e all’incertezza della politica estera statunitense sotto Donald Trump, la Commissione ha inoltre proposto che l’Ue assuma maggiori responsabilità per la propria difesa. A tal fine è stata avanzata la proposta di istituire un Consiglio di sicurezza europeo, un organismo esecutivo discusso da tempo ma ora ritenuto più urgente. Parallelamente, von der Leyen ha proposto un protocollo europeo di consultazione in caso di emergenza simile all’Articolo 4 della Nato, che obbligherebbe gli Stati membri a consultarsi quando la sicurezza, l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di uno di essi è minacciata.

Posizione verso la Cina, divisioni su Israele e sostegno all’Ucraina

Sui rapporti con la Cina la Commissione ha adottato un tono deciso: lo squilibrio commerciale con Pechino è stimato in un miliardo di euro al giorno e, secondo von der Leyen, il “secondo China Shock” è già visibile nelle comunità e nelle fabbriche europee, con rischi di deindustrializzazione dei principali distretti produttivi. Per riequilibrare la relazione commerciale sono previsti tutti gli strumenti a disposizione dell’Ue, con un richiamo a passare dalle parole ai fatti.

Sul Medio Oriente la presidente ha definito “inaccettabile” il progetto israeliano di insediamento E1 che interromperebbe la continuità territoriale della Cisgiordania, e ha criticato la mancanza di un’azione unitaria fra gli Stati membri, alcuni dei quali hanno varato sanzioni mentre altri si sono mostrati riluttanti. Von der Leyen ha sottolineato che, quando l’Europa è divisa, perde efficacia nel condizionare gli eventi, ribadendo comunque l’impegno a sostenere la soluzione dei due Stati.

Sull’Ucraina la Commissione ha promesso il massimo sostegno in vista di un inverno che si prevede particolarmente difficile, impegnandosi a rafforzare l’applicazione delle sanzioni contro la Russia e a chiudere le relative falle. Ha inoltre avvertito contro forze che sfruttano le paure degli europei per seminare divisione — dall’estremismo all’influenza esterna, alla disinformazione — che, sebbene abbiano nomi diversi, mirano a indebolire i valori e l’unità europea.

Migranti, clima e intelligenza artificiale

Von der Leyen ha citato il caso di Ceuta in relazione agli arrivi massicci e ha ribadito che l’exclave spagnola è parte dell’Europa e che l’Ue sarà al fianco dei suoi abitanti. Ha proposto di aggiornare gli strumenti europei per le situazioni di emergenza, presentando l’idea di un nuovo quadro per rispondere alle crisi migratorie che prevederebbe criteri rigorosi di attivazione e maggiore flessibilità per gli Stati nel gestire le emergenze.

Sull’ambiente ha definito l’estate appena trascorsa “l’estate della verità” per il cambiamento climatico: incendi che hanno bruciato 660.000 ettari, la perdita di circa 12 milioni di tonnellate di raccolti e oltre 35.000 morti in più durante le ondate di calore. Ha annunciato misure per la resilienza climatica, iniziative contro lo spreco idrico e una Alleanza per assicurare contro i rischi climatici, indicando che solo una quota limitata degli edifici colpiti da disastri è attualmente assicurata.

Sull’intelligenza artificiale la Commissione ha sottolineato l’urgenza di mantenere la competitività europea trovando un equilibrio tra opportunità e rischi, compresa la minaccia dei sistemi auto-migliorativi. L’Ue intende collaborare con Canada e Regno Unito sulla sicurezza dell’IA e potenziare significativamente la capacità di calcolo europea, valorizzando la disponibilità di dati di alta qualità come vantaggio competitivo per le industrie europee.

Economia, energia, bilancio Ue e stretta sui social per i minori

Sul piano economico von der Leyen ha rivendicato gli sforzi per semplificare la regolazione e ha chiesto agli Stati membri un impegno contro il “gold-plating” — l’eccessiva trasposizione nazionale delle norme comunitarie. Ha annunciato un nuovo pacchetto bancario focalizzato sulla semplificazione e sulla lotta alla frammentazione finanziaria, e ha chiesto che la revisione del mercato unico sia completata entro la fine del 2027.

Sull’energia la linea è quella dell’indipendenza attraverso fonti pulite, convenienti e prodotte in Europa — rinnovabili, nucleare, biometano o altre soluzioni, scelte in modo tecnologicamente neutro. Ha inoltre sollecitato i governi ad accettare nuove risorse proprie per finanziare il prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, che nella proposta della Commissione dovrebbe avvicinarsi a due mila miliardi di euro, sottolineando che i bilanci moderni richiedono nuovi strumenti di finanziamento.

Infine, riguardo all’uso dei social media da parte dei minori, von der Leyen ha anticipato misure normative: divieto di accesso alle piattaforme per i minori di 13 anni, divieto di account personali fino ai 15 anni e onere della prova per le piattaforme nell’intervallo 15-18 anni. Ha affermato che l’Europa deve fissare le regole e non lasciarle esclusivamente alle grandi aziende tecnologiche, annunciando anche una proposta legislativa contro la dipendenza digitale prevista per l’autunno.