Denunciati per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere in concorso, si tratta di 5 cittadini bengalesi, di età ricompresa tra i 20 e i 29 anni. Il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, valutata la gravità dei fatti e le condotte poste in essere dal gruppo di bengalesi, ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine della Questura per l’adozione delle misure di prevenzione personali dell’avviso orale e dei DACUR (Divieti di Accesso ad Aree Urbane), al fine di prevenire e scongiurare eventuali ritorsioni o vendette tra i due gruppi di contendenti asiatici.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti quotidianamente dalle pattuglie della Questura di Padova, nella notte di venerdì 4 settembre 2026 le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno sventato all’Arcella una spedizione punitiva da parte di un gruppo di bengalesi che, armati di mazze da cricket, a bordo di un’autovettura, si stavano recando ai giardini San Carlo per “punire” un cittadino pakistano che, poco prima, aveva aggredito un loro connazionale, denunciandoli per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere in concorso, si tratta di 5 cittadini bengalesi, di età ricompresa tra i 20 e i 29 anni.
In particolare, alle ore 1.05, gli Agenti della Squadra Volante intervenivano in un primo momento nei pressi del Parco San Carlo, all’Arcella, a seguito della segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura sull’applicativo “YOUPOL” da parte di un cittadino che aveva appena assistito ad un’aggressione ai danni di un uomo di nazionalità bengalese che veniva colpito con dei pugni al volto e strattonato da altre due persone.
I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, procedevano all’identificazione di due cittadini bengalesi di 26 anni, unitamente ad altri connazionali presenti nelle immediate vicinanze con uno dei due giovani che riferiva agli agenti di essere stato aggredito a pugni, indicando quale presunto autore dell’aggressione un cittadino pakistano di 36 anni, anch’egli identificato dagli agenti.
I poliziotti contestualizzavano come la coppia fosse venuta alle mani a seguito di una lite, originata da futili motivi, e poi degenerata in un’aggressione fisica, senza particolari conseguenze per entrambe le parti che, dopo essersi apparentemente riappacificate, non intendevano procedere reciprocamente con delle querele.
Ad ogni buon conto gli agenti delle Volanti, valutato l’intervento appena terminato, proseguivano a pattugliare la zona del Parco San Carlo al fine di prevenire eventuali conseguenze per quanto accaduto.
Ed in effetti, alle ore 2.30, in prossimità del luogo della precedente aggressione, e precisamente in via Pietro Giovanni Guarnieri, i poliziotti procedevano d’iniziativa al controllo di un’autovettura Chevrolet di colore bianco, con a bordo 5 persone, tra le quali il bengalese coinvolto nella lite, in compagnia di altri 4 connazionali.
I poliziotti, dopo aver intimato l’Alt alla macchina, identificavano i componenti del gruppo riscontrando come l’autista fosse un cittadino bengalese di 26 anni, già gravato da precedenti penali per minacce e rapina aggravata, che risultava essere particolarmente agitato ed insofferente al controllo di polizia.
Gli agenti, pertanto, insospettiti dalla reazione dello stesso e riconosciuta tra i passeggeri la persona precedentemente coinvolta nell’aggressione di appena un’ora prima, procedevano ad un accurato controllo tanto da rinvenire, nella zona della pedaliera del conducente, una mazza da cricket.
Anche il passeggero, cittadino bengalese di 29 anni, risultava in possesso di una mazza sempre da cricket, avente analoghe caratteristiche, e posizionata esattamente ai piedi del sedile.
Altre mazze da cricket venivano scoperte e occultate ai piedi degli altri passeggeri seduti nella parte posteriore della Chevrolet, in prossimità dei rispettivi sedili, mazze pertanto pronte per essere utilizzate.
Nel proseguire il controllo, su richiesta degli Agenti, l’autista veniva invitato ad aprire il vano bagagli dell’autovettura, all’interno del quale si rinveniva un’altra mazza da cricket.
Alla luce delle circostanze riscontrate, tutti gli occupanti del veicolo venivano accompagnati in Questura per gli ulteriori accertamenti e sottoposti ai rilievi dattiloscopici e, al termine delle attività, tutti i soggetti venivano indagati, in concorso, in ordine al reato di al porto di strumenti atti ad offendere, ai sensi dell’art. 4 della Legge 18 aprile 1975, n. 110, risultando chiaro ed evidente come stessero per realizzare una spedizione punitiva armati con le mazze da cricket contro il cittadino pakistano protagonista della lite con il loro connazionale bengalese anch’egli presente nella macchina.
Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, valutata la gravità dei fatti e le condotte poste in essere dal gruppo di bengalesi, ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine della Questura per l’adozione delle Misure di Prevenzione Personali dell’Avviso Orale e dei Dacur (Divieti di Accesso ad Aree Urbane), al fine di prevenire e scongiurare eventuali ritorsioni o vendette tra i due gruppi di contendenti asiatici.