Germania, domani il voto in Sassonia-Anhalt: AfD vola nei sondaggi

Domani, domenica 6 settembre, gli elettori della Sassonia-Anhalt voteranno per rinnovare il Landtag, il parlamento regionale. I sondaggi indicano che per la prima volta un partito di destra, l’AfD (Alternativa per la Germania), potrebbe ottenere una maggioranza — anche assoluta — mettendo alla prova il muro politico che i partiti tradizionali hanno costruito per escludere ogni forma di alleanza con quel movimento.

La composizione del parlamento, che è composto da 97 seggi, dipenderà molto dai risultati dei piccoli partiti e dall’applicazione della soglia di sbarramento del 5%. I partiti che non raggiungono questa soglia non ottengono seggi: una regola pensata per evitare un eccesso di frammentazione ma che può anche favorire concentrazioni di potere e aumentare la possibilità che un singolo partito governi senza coalizioni.

Secondo i sondaggi l’AfD è nettamente avanti, con un aumento consistente rispetto a cinque anni fa, passando dall’intorno del 20,8% a circa il 42%. La Cdu risulta in forte calo, attestandosi intorno al 22% rispetto al 37,1% del 2021. La Linke è intorno all’11%, la Spd all’8% e i Verdi al 6%. Altri partiti, come la Fdp e la Bsw di Sahra Wagenknecht, risultano sotto la soglia del 5%; la Bsw ha espresso posizioni favorevoli a un ruolo dell’AfD nelle decisioni governative, anche proponendo soluzioni come un capo del governo regionale formalmente neutrale sostenuto da maggioranze variabili.

Storicamente la Sassonia-Anhalt è stata prevalentemente governata dalla Cdu dopo la riunificazione del 1990. Tra i leader che si sono succeduti figurano Gerd Gohlke e Werner Münch, poi una fase socialdemocratica, seguita dalla lunga presidenza cristiano-democratica con Wolfgang Böhmer e, successivamente, con Reiner Haseloff fino a pochi mesi fa. Dallo scorso gennaio il ruolo di premier è ricoperto da Sven Schulze. Nel tempo la Cdu ha governato con diverse formule di coalizione, includendo alleanze con la Spd, con Spd e Verdi (la cosiddetta “coalizione Kenya”) e in seguito con Spd e Fdp (la cosiddetta coalizione “Germania”).

La regione, poco più di 2,2 milioni di abitanti, è caratterizzata da due città principali, Halle e Magdeburgo, ciascuna con oltre 200.000 abitanti. È nota anche per siti inseriti nella lista del patrimonio Unesco, come Wittenberg — dove nel 1517 Martin Lutero affisse le sue 95 tesi sulla porta della Schlosskirche — e Lutherstadt Eisleben, città natale e luogo di morte di Lutero. La Sassonia-Anhalt è inoltre legata alla storia del Bauhaus, che trasferì la sede a Dessau nel 1925 sotto la guida del fondatore Walter Gropius.

I risultati dei sondaggi hanno suscitato preoccupazioni sull’impatto economico: Moritz Kraemer, capo economista della Landesbank Baden-Württemberg (Lbbw), ha osservato su Handelsblatt che l’agenda dell’AfD include misure di carattere isolazionista — come l’uscita dall’Eurozona e una ristrutturazione profonda dell’Ue — che potrebbero essere molto dannose per un’economia dipendente dal commercio estero come quella tedesca.

Kraemer sottolinea che l’incidenza delle esportazioni sull’industria regionale è aumentata dal 26% del 2009 al 33% del 2024, e che una svolta radicale rispetto all’attuale quadro rischia di creare incertezza per le imprese. Alcune aziende potrebbero trasferirsi in altre parti della Germania, contribuendo al fenomeno dello spopolamento: dal 2000 la popolazione residente nella regione è diminuita del 18% e il numero di lavoratori soggetti a contributi previdenziali è sceso di quasi il 4% nello stesso periodo, mentre a livello nazionale si è registrata una crescita del 25%. Kraemer avverte che la situazione è particolarmente delicata per i lavoratori con un background migratorio, ritenuti preziosi per molte imprese.

Un settore simbolo della regione è il cosiddetto “triangolo chimico” tra Leuna, Bitterfeld e Halle/Merseburg, storico centro dell’industria chimica della ex Germania Est. L’estrazione della lignite, una materia prima chiave, è stata progressivamente ridotta; la zona, che oggi occupa ancora circa 10.000 persone, è stata bonificata e in parte riconvertita in parchi industriali ad alta tecnologia, attirando nuovi investimenti pur dopo la perdita di molti posti di lavoro.

Anche la leadership politica federale ha espresso preoccupazione: in occasione della commemorazione dell’inizio della costruzione del Muro di Berlino, il ministro della Cultura Wolfram Weimer ha messo in guardia contro i tentativi, da parte di estremisti di destra e di sinistra, di sminuire le repressioni e le privazioni subite nella Germania dell’Est. Weimer ha ricordato che il regime della SED fu una dittatura che limitava libertà fondamentali e impiegava la Stasi per il controllo sociale. Denunce sono arrivate anche dall’Unione delle associazioni delle vittime della dittatura comunista (Uokg), il cui presidente Dieter Dombrowski ha riferito episodi in cui sostenitori dell’AfD avrebbero intonato l’inno della DDR. Il candidato dell’AfD Ulrich Siegmund, nato dopo la riunificazione, utilizza simboli della vita nella Germania dell’Est, come raduni con motociclette Simson prodotte a Suhl, per richiamare sentimenti di nostalgia tra alcuni elettori.

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