ALTA VELOCITA’ E NUOVA STAZIONE FERROVIARIA. BERTIN (CONFCOMMERCIO PADOVA): “L’ALTA VELOCITA’ NON PUO’ PRESCINDERE DA PADOVA”

Afferma il presidente Bertin: “La città è sempre stata al centro dei commerci e dei collegamenti sia stradali che ferroviari sia nell’asse nord-sud che ovest-est”
La convinzione è che ne gioverà l’intera economia e soprattutto commercio e turismo
Intanto però la città resta ostaggio dei cantieri del tram: automobilisti coi nervi a fior di pelle allo snodo dell’Hotel Milano

Ovviamente ne era a conoscenza, ma adesso che è stato ufficializzato l’invio della lettera al ministro Salvini da parte del sindaco Giordani e dal presidente Santocono, il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, non vuole far mancare il pieno appoggio ai contenuti della missiva da parte dell’associazione che rappresenta.

“Penso che si sia tutti d’accordo – dichiara il presidente – sul fatto che l’alta velocità non possa prescindere da Padova. La nostra città è sempre stata al centro dei commerci e quindi dei collegamenti sia stradali che ferroviari sia nell’asse nord-sud che in quello ovest-est, per cui l’arrivo a Padova dell’alta velocità è nella logica delle cose se vogliamo pensare ad un futuro di sviluppo, così come è nella logica delle cose che l’intervento debba dipanarsi in combinata con la nuova stazione, un progetto che andrebbe finalmente a collegare il centro storico col quartiere Arcella, un obiettivo che Confcommercio Padova coltiva da anni, addirittura da prima del piano Boeri”.

Se così sarà, Bertin è convinto che ne gioverà l’intera economia della città e della provincia.
“Mi limito a considerare il comparto che rappresento – continua il presidente di Confcommercio Padova – ovvero quel terziario di mercato che è commercio, è servizi, è professioni, è cultura ma è anche turismo e un trasporto ferroviario all’altezza delle attese dei viaggiatori diventa essenziale per consolidare un buon trend avviato con Urbs Picta ma che, per confermarsi nel tempo, deve poter contare anche su trasporti che non siano più che efficienti”.

Il tram, in questo senso, dovrebbe rientrare nella categoria.
“Lo spero – ammette il presidente – però al momento non posso non rimarcare che la città è ostaggio dei cantieri. Anche oggi lo snodo davanti all’hotel Milano ha sollecitato i nervi degli automobilisti già stressati dal caldo abnorme. Io posso capire che l’assessore Ragona minimizzi i disagi, posso anche capire che la data del 30 giugno sia stata tranquillamente by-passata, quello che però non posso capire è che si ritenga che la prima settimana di agosto veda la città vuota e, soprattutto, che continui a mancare una comunicazione condivisa”.

PADOVA 4 AGOSTO 2026

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(Ascom Padova)