Durante la parte finale del suo discorso di circa un’ora alla cena di gala dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha tirato fuori un cappellino rosso con la scritta “Trump 2028” e ha dichiarato di voler candidarsi nuovamente alla Casa Bianca. Dopo l’annuncio, ha indossato il cappellino e ha commentato con toni provocatori: “Dovrebbe essere facile. Ormai sono diventato molto bravo a candidarmi alla presidenza”. Si tratta però di una proposta non realizzabile, perché la Costituzione americana prevede un massimo di due mandati per il presidente in carica.
Trump ha inoltre confermato che la prossima settimana incontrerà a Washington Benjamin Netanyahu, aggiungendo che a suo avviso anche il sindaco di New York, Zohran Mamdani, sarebbe interessato a incontrare il primo ministro israeliano.
Nei giorni scorsi Mamdani, che aveva minacciato di chiedere l’arresto di Netanyahu qualora questi si recasse a New York, ha ammesso in un video pubblicato su X che la sua amministrazione non dispone dell’autorità legale per arrestare il primo ministro israeliano, pur invitando il governo federale a dare esecuzione al mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Netanyahu.
La cena è stata riprogrammata dopo lo sventato attentato di aprile. Rivolgendosi ai presenti, il presidente ha detto che l’evento è un segnale di risposta decisa: “Stasera siamo di nuovo qui tutti insieme rispondendo all’attacco con determinazione, per mostrare e dire che in America non ci inchiniamo, non ci pieghiamo alla violenza politica. In questo Paese crediamo nella libertà di parola e questa libertà si deve esprimere appunto con le parole, non con i proiettili”.
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