12 settembre 2026 | 14.52
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito l’unificazione dell’Irlanda con l’Irlanda del Nord «una cosa molto bella», durante un incontro con il personale dell’ambasciata statunitense e rappresentanti del mondo imprenditoriale tenuto alla Deerfield Residence, residenza dell’ambasciatore Usa a Dublino.
Interrogato sulla questione, Trump ha detto di aver dato «una bella risposta» e ha aggiunto che si tratta di un tema su cui «non c’è una risposta giusta»: «Prima o poi accadrà», ha dichiarato ai giornalisti a Dublino al termine dell’incontro con il primo ministro irlandese Micheál Martin.
Sui rapporti bilaterali ha osservato che gli Stati Uniti hanno «un ottimo rapporto con l’Irlanda», pur sottolineando che la relazione è «molto redditizia per l’Irlanda, meno per noi». Rispondendo a una domanda sulle proteste organizzate in occasione della sua visita, ha detto di non averne viste e ha aggiunto scherzando che «sarà una protesta amichevole».
Trump ha definito Martin «un amico di lunga data» e ha affermato che i rapporti tra i due Paesi non sono mai stati così buoni come ora.
Il premier irlandese Micheál Martin ha ricordato le vittime degli attentati dell’11 settembre e il «coraggio e il sacrificio» dei soccorritori. Martin si è detto inoltre soddisfatto della partecipazione di Trump all’Irish Open, richiamando i legami sportivi e la solidità delle relazioni economiche tra Stati Uniti e Irlanda.
Portavoce Martin: “Politica governo non cambia”
Il portavoce del primo ministro Micheál Martin ha precisato che l’auspicio espresso da Trump sull’unificazione non modifica la politica del governo di Dublino. «No, l’accordo del Venerdì Santo e il programma di impegni governativi restano validi», ha risposto il portavoce a una domanda dell’Irish Times.
Burnham: “Posizione invariata”
Anche Downing Street ha confermato che la posizione del premier britannico Andy Burnham sull’unificazione dell’Irlanda non è cambiata dopo le osservazioni di Trump. Un portavoce ha ribadito che non ci sono variazioni nella linea ufficiale del governo.
Durante il question time alla Camera dei Comuni, Burnham aveva assicurato che rispetterà «al 100%» l’Accordo del Venerdì Santo e aveva affermato di non rilevare un sostegno maggioritario dell’opinione pubblica per un nuovo referendum; finché la situazione non cambierà, ha detto, non se ne terrà uno.
La situazione politica e le reazioni alle dichiarazioni di Trump restano sotto osservazione, mentre i governi coinvolti riaffermano l’impegno per l’Accordo del Venerdì Santo e la necessità di valutare eventuali sviluppi attraverso i canali istituzionali appropriati.