Iran-Usa, Trump ferma gli attacchi: chance per dialogo con Teheran

Donald Trump ha sospeso gli attacchi contro l’Iran e ha scelto di dare spazio al dialogo. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si prepara però a recarsi a Washington per fornire al presidente americano elementi di intelligence secondo i quali il programma nucleare iraniano non sarebbe stato abbandonato. L’incontro previsto martedì alla Casa Bianca potrebbe rappresentare un punto di svolta in una crisi che infiamma il Medio Oriente da mesi. Dopo quasi due settimane di raid quotidiani, Trump ha ordinato alle forze armate di non condurre operazioni contro l’Iran nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 luglio, interrompendo la serie di 13 giorni consecutivi di attacchi.

Opzione attacco o trattative: gli Usa al bivio

La scelta di sospendere gli attacchi riflette la volontà di privilegiare la diplomazia e il riconoscimento che l’attuale intensità delle operazioni ha raggiunto limiti di efficacia, secondo quanto riportato da Axios citando due fonti informate. Non è chiaro se la sospensione sarà prolungata o se si tratti di una pausa temporanea. Nelle sue recenti dichiarazioni pubbliche il presidente ha indicato due possibili strade: “Potremmo lanciare un maxi attacco. Stiamo parlando con l’Iran, vuole un accordo ma non è ancora pronto”.

Secondo i media statunitensi, le forze americane continuano a predisporre piani per un eventuale ritorno a operazioni su larga scala, ma finora il presidente non ha dato l’ordine di avviare nuove azioni. Nelle ultime due settimane, sempre secondo Axios, ogni pomeriggio i vertici militari avevano ottenuto da Trump l’approvazione di una lista di obiettivi da colpire nell’arco di poche ore; venerdì, invece, la luce verde non è stata fornita.

Axios sottolinea inoltre che l’ordine di fermare i raid è arrivato poche ore dopo l’arrivo a Teheran di una delegazione dell’Oman impegnata in colloqui per trovare un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Fonti regionali riferiscono di progressi nei negoziati e della possibilità di un’intesa tra Oman e Iran nel corso del weekend.

Il ruolo di Netanyahu

Nel contesto di forte tensione si inserisce la visita di Netanyahu a Washington. Secondo l’emittente Channel 12, il premier israeliano presenterà a Trump nuovi elementi di intelligence sugli sforzi iraniani per rilanciare il programma nucleare. In particolare, Netanyahu dovrebbe sostenere che sotto la guida del leader supremo Mojtaba Khamenei sono stati accelerati i tentativi di ottenere un’arma nucleare. L’emittente cita inoltre un alto funzionario israeliano che afferma che “le possibilità che si raggiunga un accordo tra Iran e Stati Uniti sono praticamente inesistenti”, e definisce come probabile un’ulteriore escalation del conflitto.