Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Vladimir Putin ha bisogno di rinforzi e la Corea del Nord potrebbe tornare a giocare un ruolo diretto nella guerra tra Russia e Ucraina. Zelensky afferma che «la Russia intende accogliere altri 30.000 soldati dalla Corea del Nord» e che i servizi d’intelligence ucraini dispongono di informazioni dettagliate sui piani russi per l’autunno. Per il leader di Kiev, la pace non è prevista nei piani del Cremlino: «Purtroppo, non ancora». Zelensky sostiene che Putin sta creando le condizioni per una nuova mobilitazione per compensare le perdite subite sul fronte, denunciando carenze critiche nelle cure mediche di prima linea in Russia.
Zelensky osserva che «Putin si sta preparando a inviare semplicemente più russi in guerra» e chiede ai partner internazionali di aumentare la pressione sulla Russia affinché prevalga l’idea della pace anziché quella di un’ulteriore mobilitazione. I numeri citati dal presidente ucraino indicano che, in meno di sette mesi di quest’anno, 221.000 persone si sono arruolate nelle Forze Armate russe, mentre le perdite nello stesso periodo ammonterebbero a quasi 225.500 unità: circa 131.000 morti e quasi 93.000 feriti, molti dei quali gravemente mutilati per la carenza di assistenza medica sul campo.
L’asse Putin-Kim
Il legame tra Mosca e Pyongyang ha già avuto ripercussioni nel conflitto iniziato oltre quattro anni fa. Zelensky ricorda che la Corea del Nord aveva inviato migliaia di combattenti, dispiegati nel 2025 soprattutto nella regione russa del Kursk, e afferma che la collaborazione potrebbe intensificarsi: secondo il presidente ucraino, Putin avrebbe nuovamente chiesto l’aiuto di Kim Jong-un e i colloqui sarebbero a uno stadio avanzato. Da giugno, sempre secondo Kiev, vi sarebbero «preparativi nella regione russa di Voronež per accogliere» truppe nordcoreane.
La cooperazione tra Mosca e Pyongyang si fonda anche su forniture militari: la Corea del Nord avrebbe già fornito munizioni alla Russia e, secondo Zelensky, sarebbe in corso un salto di qualità con la prevista consegna di ulteriori lanciatori di missili balistici. Il presidente ucraino avverte che questa dinamica non rappresenta una minaccia solo per l’Ucraina: la Russia, sostiene Zelensky, ricambierebbe trasferendo alla Corea del Nord informazioni e opportunità per acquisire esperienza di combattimento, aumentando così il rischio per i paesi asiatici entro il raggio d’azione dei missili nordcoreani.