Violento terremoto oggi, giovedì 25 giugno, in Venezuela. Due le scosse di magnitudo 7.2 e 7.5: la prima si è verificata nell’area di San Felipe, capitale dello stato di Yaracuy nel nord del Paese, poco dopo le 18 locali di mercoledì 24 giugno. Dopo appena 40 secondi, la più forte è stata registrata a 23 km a sudest di Yumare, nello stesso stato a circa 300 km da Caracas. A seguire, sono state registrate oltre 20 scosse di assestamento avvertite nel nord-est del Paese.
Diversi gli edifici crollati anche a Caracas. La presidente Delcy Rodriguez ha annunciato che almeno 32 persone sono morte e 700 sono rimaste ferite. Il numero delle vittime, secondo le autorità, è destinato a salire. Dichiarato lo stato d’emergenza.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in contatto con l’ambasciatore a Caracas Giovanni De Vito il quale afferma che per ora non sono state segnalate vittime tra gli italiani. “L’Unità di Crisi della Farnesina è operativa da questa notte. Stiamo cercando di avere tutte le informazioni possibili insieme all’ambasciata a Caracas e ai nostri consolati”, ha fatto sapere Tajani il quale ha fatto sapere che “l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il “Meccanismo di Protezione Civile Ue” che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere”.
Nel seguire con “profonda apprensione” le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime “a nome del Governo la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione”.
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