Iran, Teheran sfida Trump: “Hormuz non si conquista con un tweet”

«Lo stretto di Hormuz non si può conquistare con un tweet», ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in risposta alle parole di Donald Trump, che aveva minacciato di considerarlo territorio americano. «Lo stretto non si conquista con un tweet, con una portaerei o con un discorso. L’Iran non teme le minacce né si piega a dimostrazioni di forza», ha aggiunto Gharibabadi. Ha affermato inoltre che lo Stretto «era iraniano, è iraniano e continuerà a essere iraniano» e che la sua apertura o chiusura avverrà «solo per decisione dell’Iran». Gharibabadi ha concluso sostenendo che finché l’altra parte non riconoscerà la propria sconfitta e continuerà a coltivare illusioni, l’Iran manterrà il blocco.

Negoziati in stallo

Lo stallo sui negoziati continua. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha reso noto che «non è stata ancora presa alcuna decisione sulla ripresa dei negoziati con gli Stati Uniti», precisando che il memorandum d’intesa di Islamabad prevedeva «la fine della guerra, non un cessate il fuoco». Araghchi ha aggiunto che Qatar e Pakistan continuano a scambiarsi messaggi e sono in contatto con Teheran, ma che ciò «non equivale a negoziati».

Araghchi ha inoltre affermato che gli Stati Uniti hanno violato il memorandum e che i combattimenti sono ripresi, perciò «non c’era alcun cessate il fuoco di 60 giorni da prorogare». Dato il blocco dello Stretto di Hormuz e il rallentamento dei colloqui, il ministro ha ribadito che non è stata presa alcuna decisione sulla ripresa dei colloqui con Washington. Ha spiegato che i mediatori Qatar e Pakistan stanno ancora scambiando messaggi e mantenendo contatti con l’Iran, ma ha sottolineato che i canali di comunicazione precedenti «non sono più efficaci» e che sarà necessario istituirne di nuovi.

Pasdaran: Teheran ha messo in ginocchio l’esercito Usa

Il comandante dei Guardiani della Rivoluzione islamica (IRGC), il maggiore generale Ahmad Vahidi, ha sostenuto che l’Iran ha «messo in ginocchio l’esercito più armato della storia». Le sue parole compaiono in una lettera aperta ai membri dei Pasdaran e ad altre forze di sicurezza, pubblicata dalla rivista militare Sepah News. Vahidi è tra i vertici militari recentemente nominati dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei, nell’ambito di un ampio rimpasto ai vertici della difesa avvenuto nella scorsa settimana.

Tensione nello Stretto d Hormuz

Secondo l’agenzia di stampa statale emiratina WAM, una petroliera della compagnia degli Emirati Arabi Uniti Adnoc è stata oggetto di un attacco mentre transitava nello Stretto di Hormuz. La compagnia ha riferito che non ci sono stati feriti e che la situazione è ora sotto controllo.

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