Friuli Venezia Giulia, Zilli “Orgoglio per Gemona tricolore alla sfilata finale del raduno nazionale dei Vigili del Fuoco”

Friuli Venezia Giulia, Zilli “Orgoglio per Gemona tricolore alla sfilata finale del raduno nazionale dei Vigili del Fuoco”

GEMONA (ITALPRESS) – “Il raduno nazionale dei Vigili del Fuoco vive la sua giornata conclusiva qui a Gemona, con la sfilata in un contesto meraviglioso, suggellato dal Castello che veste il tricolore per celebrare ancora una volta il legame indissolubile tra il Corpo e la nostra terra friulana a cinquant’anni dal terremoto del 1976”. Lo ha commentato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenendo oggi a Gemona del Friuli alla cerimonia ufficiale del 29° Raduno nazionale dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco (Anvvf). L’evento, che ha visto la sfilata dei labari di tutte le sezioni d’Italia e dei mezzi storici per le vie del centro, ha rappresentato il culmine di quattro giornate dedicate alla memoria e alla sicurezza, alla presenza – tra gli altri – del capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino, del presidente dell’Associazione nazionale vigili del fuoco, Enrico Marchionne, del prefetto Domenico Lione e del sindaco di Gemona Roberto Revelant. Gemona, città simbolo della rinascita post-sisma e recentemente insignita della cittadinanza onoraria al Corpo, ha voluto così onorare lo spirito di servizio di chi, tra il 1976 e il 1984, mobilitò migliaia di giovani e professionisti per la ricostruzione del territorio.

“Il messaggio che parte da qui è un messaggio di coesione e di rispetto per chi veste una divisa e rischia la propria vita per salvare il prossimo – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale -. Viviamo in questo 50mo anniversario del sisma del 1976 una dimensione doverosa di ricordo, ma anche una prospettiva di futuro, fatta di sinergia e solidarietà, che coinvolge i tanti giovani presenti oggi, attenti e consapevoli che il Friuli è ciò che è grazie anche alla grande opera e al sacrificio dei Vigili del fuoco”.

Zilli ha infine evidenziato come il rapporto tra la regione e i “caschi rossi” sia parte integrante della memoria collettiva, ricordando che la moderna Protezione civile è nata proprio in queste terre grazie alla loro capacità di coordinamento. “La presenza costante del Corpo, ieri tra le macerie e oggi nelle attività di prevenzione, rimane per i friulani un esempio concreto di sussidiarietà e vicinanza dello Stato ai cittadini” ha concluso Zilli.

– Foto ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia –

(ITALPRESS).