Iran and US showdown over Strait of Hormuz amid denials

La fragile tregua tra Stati Uniti e Iran si e rotta dopo scambi di fuoco nello Stretto di Hormuz. Nonostante manchino ancora conferme ufficiali complete, le ostilita tra Washington e Teheran sono riprese: l’Iran ha esteso le sue azioni verso Paesi vicini, lanciando droni e missili contro obiettivi negli Emirati Arabi Uniti e in Oman.

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In questo contesto sempre piu teso e arrivata un’ulteriore minaccia da parte di Donald Trump: ha avvertito che l’Iran <<scomparira dalla faccia della Terra>> qualora dovesse attaccare le navi statunitensi coinvolte nel cosiddetto Project Freedom, il piano del tycoon per garantire il transito nello Stretto.

Braccio di ferro sullo Stretto: annunci contrastanti e smentite

Dopo giorni di crescenti tensioni, la situazione e degenerata con dichiarazioni contrastanti. Teheran ha affermato di aver colpito con due missili una fregata della Marina statunitense vicino a Jask, sulla costa iraniana, sostenendo che la nave aveva ignorato un avvertimento della Marina della Repubblica islamica.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha immediatamente respinto quella versione, riportando invece che due mercantili di bandiera statunitense hanno attraversato con successo lo Stretto – informazione che Teheran ha negato – e annunciando il controllo americano del passaggio e la sua riapertura.

In seguito il Pentagono ha reso noto di aver distrutto sei imbarcazioni iraniane (sette, secondo Trump), dopo che l’Iran avrebbe lanciato “diversi missili da crociera, droni e piccole imbarcazioni” contro navi della Marina e mercantili. Anche questa affermazione e stata smentita dalle autorita iraniane, che l’hanno definita falsa.

Nel mezzo delle operazioni e rimasta coinvolta anche una nave collegata alla Corea del Sud: Seul ha segnalato un incendio a bordo di una portacontenitori battente bandiera panamense ma operata dalla compagnia sudcoreana HMM Co., esploso mentre la nave era ancorata nello Stretto, nelle acque vicine agli Emirati.

Emirati e Oman nel mirino di Teheran

Gli Emirati hanno riportato un attacco massiccio proveniente dall’Iran: un drone ha colpito un sito petrolifero industriale a Fujairah, provocando un vasto incendio. Il ministero della Difesa degli Emirati ha inoltre segnalato la rilevazione di quattro missili in arrivo dall’Iran, tre dei quali intercettati mentre un quarto e caduto in mare.

Nel resoconto serale gli Emirati hanno indicato che sono stati intercettati complessivamente 15 missili – 12 balistici e 3 da crociera – e quattro droni iraniani, con tre persone ferite. Il ministero ha anche fornito un totale, dall’inizio delle ostilita, di 549 missili balistici, 29 missili da crociera e 2.260 droni lanciati dall’Iran contro il Paese, definendo gli attacchi “sleali” e riservandosi il pieno diritto di risposta.

Anche l’Oman e stato colpito: un attacco ha interessato un edificio residenziale nella citta costiera di Bukha, lungo lo Stretto, provocando due feriti in condizioni gravi.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale omanita, l’edificio era utilizzato da dipendenti di una societa nella zona di Tibat. L’incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza regionale, gia messa alla prova dalle tensioni geopolitiche.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali; la situazione in Oman e nello Stretto di Hormuz resta sotto stretta osservazione da parte delle autorita locali e internazionali.

Le affermazioni e le minacce di Trump

Donald Trump ha continuato a pubblicare sui suoi canali social contenuti riguardo all’Iran. Su Truth Social ha condiviso un’immagine che, secondo la comunicazione dell’amministrazione americana, metterebbe a confronto la situazione delle due parti: da una parte gli Stati Uniti con il presidente vivo e forze armate – Marina, Aeronautica e sistemi di difesa missilistica – descritte come “100% operative”; dall’altra l’Iran con la Guida Suprema Ali Khamenei indicata come “morta” e le forze armate iraniane definite “distrutte”.

Nel corso della giornata Trump ha poi ribadito, anche in un’intervista a Fox News, una minaccia diretta all’Iran: secondo lui il Paese sarebbe “spazzato via dalla faccia della Terra” se attaccasse le navi Usa impegnate nel Project Freedom, il piano per riaprire il transito nello Stretto, aggiungendo di ritenere che Teheran sia piu disponibile al dialogo negoziale.

Ha inoltre affermato che gli Stati Uniti dispongono di scorte di armi e munizioni superiori a prima, basi e equipaggiamenti in tutto il mondo, e che queste risorse sarebbero impiegate se necessario.

In un successivo post Trump ha rivendicato l’abbattimento di sette piccole imbarcazioni iraniane nello Stretto, definendole le uniche unita rimaste operative, e ha aggiunto che, a parte l’incidente che ha coinvolto la nave sudcoreana, al momento non sono stati segnalati altri danni nel passaggio marittimo. Ha anche invitato la Corea del Sud a partecipare alla missione internazionale per la sicurezza dello Stretto.

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