Secondo un rapporto dell’intelligence militare olandese (Mivd), la Russia si starebbe preparando per un potenziale confronto con la Nato e potrebbe essere in grado di pianificare attacchi contro l’Alleanza entro un anno dalla conclusione della guerra in Ucraina. Il Mivd definisce Mosca <
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Il rapporto, ripreso dal Daily Mail, evidenzia anche che la crescente cooperazione militare tra Mosca e Pechino alimenta la percezione russa di poter colpire obiettivi militari e civili in Occidente. La Russia mira a sfruttare esportazioni e tecnologie cinesi per sostenere la propria industria bellica, mentre la Cina e interessata a trarre insegnamenti dall’esperienza russa sul campo di battaglia in Ucraina.
Capo della difesa svedese: la Russia potrebbe occupare un’isola nel Baltico per mettere alla prova la Nato
In un’intervista al Times, il generale Michael Claesson, capo di Stato maggiore della difesa svedese, ha avvertito che la Russia potrebbe occupare un’isola nel Mar Baltico <
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Le forze della Nato hanno condotto esercitazioni per contrastare sbarchi su isole strategiche come Gotland (Svezia), Bornholm (Danimarca) e Hiiumaa e Saaremaa (Estonia). Claesson ha pero ricordato che nel Mar Baltico ci sono circa 400.000 isole, il che offre al Cremlino molte opzioni: non servirebbe un’operazione su larga scala, ma anche una piccola occupazione potrebbe funzionare come segnale politico per sondare la reazione dell’alleanza.
Le possibili mosse di Mosca
Secondo Claesson, una fine del conflitto ucraino darebbe alla Russia l’opportunita di riorganizzarsi e riallocare risorse verso il fianco orientale della Nato, preparando cosi il terreno per future operazioni. Non esclude nemmeno che Mosca possa mirare a riacquisire spazi di influenza geopolitica che richiamino, in qualche misura, l’estensione del vecchio impero russo o dell’Unione Sovietica.
Negli ultimi mesi il Mar Baltico e stato teatro di tensioni: un episodio citato e l’abbattimento di un drone russo che si stava avvicinando alla portaerei francese Charles de Gaulle, attraccata a Malmo a febbraio. Il Times segnala che Mosca ha rafforzato la sicurezza delle navi della sua cosiddetta flotta ombra e aumentato sorveglianza e scorte con aerei militari e fregate.
Anche la Svezia ha intensificato i controlli in mare: nelle ultime sei settimane la guardia costiera ha fermato e perquisito tre imbarcazioni sospettate di far parte della flotta ombra russa. Claesson ha detto che mantenere l’ordine e la sicurezza marittima e fondamentale, oltre a tutelare l’ambiente: navigare sotto falsa bandiera o impiegare navi in cattive condizioni con equipaggi non adeguati comporta rischi rilevanti per il fragile ecosistema del Mar Baltico.
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