Secondo il New York Times, citando funzionari statunitensi, l’Iran non sarebbe in grado di riaprire completamente lo Stretto di Hormuz perche non riesce a individuare e rimuovere tutte le mine navali che avrebbe posizionato nella zona.
Il quotidiano riferisce che Teheran avrebbe impiegato piccole imbarcazioni per posare le mine ma senza una mappatura precisa delle posizioni, rendendo difficile il loro rintracciamento e la bonifica. Questa limitazione tecnica potrebbe complicare i colloqui in corso a Islamabad tra le delegazioni di Teheran e Washington, nei quali la sicurezza della navigazione nello stretto e uno dei punti principali.
Dichiarazioni di Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato: “Vedremo cosa succedera” riguardo ai colloqui di Islamabad. Ha aggiunto che le forze avversarie sono state “sconfitte militarmente” e che lo Stretto di Hormuz sara riaperto “presto, con o senza di loro”. Alla domanda su un eventuale pedaggio imposto dall’Iran ha risposto: “No, non lo permetteremo. Sono acque internazionali. Non consentiremo che questo accada”.
Contatto tra Meloni e Al Sisi
Palazzo Chigi rende noto che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto ieri sera un colloquio telefonico con il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi. Secondo la nota, entrambi i leader hanno espresso sostegno al processo negoziale volto a una soluzione durevole della crisi, che garantisca sicurezza regionale e la riapertura sostenibile dello Stretto di Hormuz. Hanno inoltre sottolineato l’importanza di raggiungere un’intesa sul dossier nucleare iraniano, considerato un elemento fondamentale per l’equilibrio nella regione.
Leggi anche
