Il presidente polacco Karol Nawrocki ha visitato ieri lo stabilimento Lockheed Martin Aeronautics in Texas, dove vengono prodotti i caccia F-35 ordinati dalla Polonia.
L’ufficio del presidente ha reso noto via social che Nawrocki e in visita negli Stati Uniti e, tra le tappe della missione, ha visitato lo stabilimento Lockheed Martin Aeronautics in Texas, specializzato nella produzione dei caccia multiruolo di quinta generazione F-35. Gli aerei dovrebbero essere schierati alla 32esima base aerea tattica di Lask, nella Polonia centrale, entro la meta dell’anno.
Nel gennaio 2020 la Polonia ha ordinato 32 F-35 agli Stati Uniti con un contratto da 4,6 miliardi di dollari. I piloti polacchi sono gia impegnati nell’addestramento su questi velivoli. Nawrocki ha iniziato una visita di due giorni negli Stati Uniti venerdi e ieri ha partecipato alla Conservative Political Action Conference (CPAC) a Dallas, in Texas.
Due settimane fa il presidente ha posto il veto a una legge che avrebbe consentito alla Polonia di accedere a 44 miliardi di prestiti agevolati dell’Ue nell’ambito del programma Safe, pensato dalla Commissione europea per favorire il riarmo dei Paesi membri e di partner come la Norvegia attraverso progetti di collaborazione, in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
La Polonia e il principale beneficiario di questo programma di finanziamento, ideato per promuovere una maggiore integrazione dell’industria della difesa europea, che rimane frammentata su base nazionale e di dimensioni limitate rispetto ai grandi gruppi statunitensi.
Il veto ha suscitato preoccupazione a Bruxelles ed e interpretato come un segnale di possibile riallineamento del Paese verso gli Stati Uniti, dando priorita ai rapporti con Washington rispetto a quelli con l’Unione europea. Il Pis, il partito nazionalista di destra cui appartiene il presidente, ha avuto rapporti complicati con l’Ue durante i periodi in cui ha governato. Attualmente la Polonia e guidata da una coalizione di forze di centrodestra e centrosinistra; il primo ministro e l’ex presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.
