Manifattura Padovana in affanno: calano i consumi elettrici

I costi energetici riducono la competitività del Made in Italy

Il Presidente di Confartigianato Imprese Padova Gianluca Dall’Aglio: “Calo più intenso della media nazionale. L’economia locale resta ad alta intensità produttiva, ma serve un intervento urgente sui costi dell’energia.” 

 I più recenti dati consuntivi Terna – riferiti al 2023, ultimo anno completo disponibile per l’analisi dei consumi energetici – mostrano una contrazione significativa dell’attività manifatturiera in provincia di Padova.
Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, i consumi elettrici industriali e dei servizi sono diminuiti del 4,3% rispetto al 2022, una riduzione più marcata della media nazionale (-3,2%). 

L’economia padovana resta tra le più produttive del Veneto: Industria e Servizi assorbono il 77,9% dei consumi elettrici provinciali, pari complessivamente a 5.244,5 GWh.
Il calo dei consumi conferma un fenomeno già emerso nei mesi scorsi: i costi energetici elevati e la debolezza del contesto europeo stanno penalizzando la capacità produttiva delle imprese. A livello nazionale, la produzione manifatturiera ha segnato un -1,4% nei primi sette mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. 

Padova, una provincia a forte vocazione manifatturiera

Sono 6.860 le imprese artigiane dedicate strettamente alla produzione e trasformazione di beni, danno lavoro a 25.697 addetti. Settori come la Meccanica (2.715 imprese / 10.876 addetti) e la Moda (1.446 imprese / 5.318 addetti) rappresentano punte di eccellenza, con Padova che detiene quote significative delle imprese artigiane venete in questi comparti. Questa vocazione altamente produttiva rende l’economia padovana estremamente sensibile alle fluttuazioni del mercato e, soprattutto, ai costi energetici. 

Energia, ancora troppo cara per le piccole imprese

Il rallentamento dei consumi è strettamente collegato al persistente divario di prezzo che penalizza le imprese italiane.
L’Italia mantiene il costo dell’energia elettrica più elevato tra le dieci principali economie manifatturiere europee per le micro e piccole imprese. 

A Padova, l’Ufficio Studi stima che questo differenziale abbia generato nel 2024 un extra costo di circa 34 milioni di euro per le attività a maggiore intensità artigiana – in particolare nei settori alimentare, moda, legno e metalli – con un’incidenza sul valore aggiunto provinciale dello 0,10%.
Un dato che continua a rappresentare un ostacolo concreto alla competitività e agli investimenti. 

 

Dall’Aglio: “L’extra costo dell’energia influisce sulla competitività delle nostre imprese”

“Il calo dei consumi elettrici del -4,3% registrato nel 2023 – commenta Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova – è un segnale chiaro: la manifattura padovana è in sofferenza. L’extracosto dell’energia che le aziende italiane continuano a sostenere rispetto al resto dell’Unione Europea pesa in modo rilevante sulla competitività del nostro sistema produttivo. Le imprese non chiedono aiuti, ma condizioni eque per poter competere ad armi pari. È indispensabile individuare soluzioni concrete e durature, perché in gioco non c’è solo la tenuta del tessuto produttivo locale, ma il valore stesso del nostro Made in Italy”. 

(Confartigianato Imprese Padova)