Primo passo avanti verso la riforma della legge quadro sull’artigianato. La Commissione Industria del Senato ha approvato l’emendamento al Ddl annuale per le PMI che delega il Governo a ridisegnare le regole del settore, riconoscendo così il ruolo centrale dell’artigianato nell’economia italiana. L’iniziativa è stata promossa dai senatori Luca De Carlo, presidente della 9ª Commissione, e Giorgio Salvitti, e sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza e dal gruppo delle Autonomie.
“Accogliamo con grande soddisfazione l’avanzamento compiuto dal Senato – commenta Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova – perché riconosce la centralità del nostro settore come motore di crescita economica, coesione sociale e innovazione. Ora chiediamo al Governo di procedere con rapidità nel definire una nuova cornice normativa capace di sostenere la crescita, l’innovazione e la transizione generazionale delle micro e piccole imprese”.
La riforma della legge quadro, approvata quasi quarant’anni fa, è attesa da tempo dal mondo produttivo. Le attuali regole che definiscono cosa è un’impresa artigiana risalgono infatti a un contesto economico che non esiste più e non riconoscono i modelli organizzativi e dimensionali con cui oggi le imprese operano.
In provincia di Padova l’artigianato conta oltre 23.800 imprese e più di 60.000 addetti. È un sistema vitale che attraversa settori diversissimi – dalla casa alla meccanica, dall’automotive all’alimentazione, dall’artigianato artistico alla comunicazione, dalla moda ai servizi alla persona – e che rappresenta non solo un pilastro dell’economia locale, ma anche un laboratorio di innovazione e di competenze.
Per Confartigianato Padova, l’approvazione dell’emendamento in Senato è dunque un segnale importante di attenzione, ma serve ora un intervento normativo concreto e tempestivo per rimuovere vincoli ormai anacronistici e favorire lo sviluppo di un modello imprenditoriale che coniuga tradizione, innovazione e qualità del lavoro.