Pavanetto (FdI): “Per un supporto in più al turismo litoraneo veneto è importante accelerare la discussione in Consiglio della mozione per valutare richiesta a livello nazionale del riconoscimento dello status giuridico speciale di “Città Balneare/Comunità Marine” anche per i comuni veneti e veneziani”

18 luglio 2024

(Arv) Venezia 18 lug. 2024 –  “I forti incrementi regionali nei numeri dei primi 5 mesi del 2024 per quanto riguarda la domanda turistica richiedono di accelerare, come possibile, la discussione in consiglio della mozione per valutare la richiesta a livello nazionale del riconoscimento dello status giuridico speciale di “Città Balneare/Comunità Marine”, status che riguarda quelle particolari località venete e veneziane che registrano un basso numero anagrafico di residenti ma nella stagione estiva attraggono un’altissima percentuale di turisti”. Sono le parole del consigliere regionale di Fratelli d’Italia e componente della Commissione turismo di palazzo Ferro Fini Lucas Pavanetto che in una nota “Sottolinea la priorità della questione che riguarda rinomate località costiere veneziane come Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle, San Michele al Tagliamento-Bibione e Chioggia, con Rosolina nel rodigino. Quello che viene proposto alla Giunta regionale è un impegno formale per iniziare a costruire un percorso giuridico che tuteli queste piccole ma importanti comunità, con l’adozione di un disegno di legge nazionale che preveda misure per il riconoscimento, il sostegno e la valorizzazione delle “Città Balneari e/o Comunità Marine”, sulla falsariga di quello già varato per le Comunità Montane. Mio auspicio è che la Regione, accolga nei brevi termini tecnici possibili la mozione, facendosi poi promotrice nei confronti della Conferenza delle Regioni e della X Commissione parlamentare alla Camera dei deputati a Roma, competente in materie di attività produttive, commercio e turismo, per riconoscere al più presto a queste località lo status speciale. In questo modo sarà più agevole poi recuperare risorse economiche e proporre progetti per uno sviluppo armonico di queste località costiere, salvaguardando l’importante risorsa turismo ma anche la loro identità e la sostenibilità ambientale, in un comparto che contribuisce all’oltre il 4% del Pil del Veneto”.

(Regione Veneto)