Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha reso noto di aver concluso l’ultima ondata di attacchi contro obiettivi in Iran, mirati a depositi per droni e a infrastrutture logistiche militari. In un post su X il Centcom ha affermato che, nonostante le tensioni con l’Iran, lo Stretto di Hormuz resta aperto al transito commerciale; dall’inizio di maggio le forze statunitensi hanno facilitato il passaggio di circa 900 navi mercantili e il trasporto di circa 450 milioni di barili di petrolio.
La società di analisi marittima Kpler ha comunicato che ieri solo tre navi mercantili hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, rispetto alle quattro di lunedì, e non ha rilevato il transito visibile di grandi petroliere o di navi metaniere attraverso la via d’acqua.
Teheran ha proseguito la sua risposta agli Stati Uniti: l’esercito iraniano ha dichiarato di aver lanciato droni contro installazioni statunitensi a Camp Doha, nel Kuwait occidentale. Secondo un comunicato rilanciato dall’agenzia semi-ufficiale Tasnim, le forze iraniane avrebbero colpito depositi di munizioni e attrezzature logistiche del comando delle forze di terra presso la base, in risposta a quella che viene definita una “ripetuta aggressione” da parte degli Stati Uniti.
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