Uno spot sulla prevenzione dello stupro scatena polemiche per la rappresentazione dei nonni. Il video, prodotto dal Dublin Rape Crisis Centre (DRCC) e finanziato dal governo, voleva sottolineare l’importanza del consenso ma ha suscitato critiche per aver mostrato due nonni che, sull’uscio della casa dei nipoti, abbracciano con trasporto un ragazzino mentre la nipote successiva appare a disagio. Il messaggio che accompagnava la clip recitava: “Non tutti vogliono un abbraccio. Anche se arriva da chi li ama.” La diffusione dello spot ha provocato forte dibattito a livello nazionale e internazionale e, in conseguenza delle reazioni, il video è stato rimosso.
L’ultimo spot del governo irlandese rivolto agli irlandesi, considerati la fonte di tutti i problemi nel paese e che devono essere fermati per il loro cattivo comportamento. Questa volta riguarda l’abbracciare i nipoti. https://t.co/IKYKteKP8m
— John McGuirk (@john_mcguirk) 21 ottobre 2026
Il governo ha preso le distanze: “Il video non rappresenta la visione del governo”, ha detto Jim O’Callaghan, esponente del partito Fianna Fáil, definendo lo spot inappropriato e denigratorio nei confronti dei nonni. Secondo O’Callaghan, dopo i contatti con il centro il DRCC ha rimosso il contenuto; egli ha inoltre sottolineato che è fondamentale far comprendere il concetto di consenso nelle relazioni sessuali, ma che in questo caso lo spot non avrebbe raggiunto quell’obiettivo e, per molti aspetti, è risultato controproducente.
Il video faceva parte della campagna We-Consent promossa dal DRCC. Secondo il centro, We-Consent è un’iniziativa di lungo periodo volta a promuovere consapevolezza e pratiche legate al consenso in Irlanda: i tre video prodotti intendono illustrare che i confini personali devono essere rispettati fin dalla più tenera età e che è importante rispettare i limiti altrui. Il DRCC ha dichiarato alla radiotelevisione pubblica RTE che rimuoverà i video dai propri canali social in attesa di valutare se stiano effettivamente producendo l’effetto positivo desiderato. Oltre al Dipartimento della Giustizia, la campagna è sostenuta dal Dipartimento per l’Infanzia, l’Uguaglianza, la Disabilità, l’Integrazione e la Gioventù e da CUAN, l’agenzia che si occupa di contrasto alla violenza domestica, sessuale e di genere.