19 settembre 2026 | 07.52
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Secondo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, la Russia sta «attaccando gli alleati ucraini da circa cinque anni», una valutazione che arriva mentre cresce in Europa la preoccupazione per una possibile escalation della cosiddetta guerra ibrida promossa dal Cremlino. «Penso che tutti siano d’accordo», ha aggiunto rispondendo a una domanda durante un breve scambio con la stampa alla Casa Bianca.
Trump non ha dettagliato la natura della minaccia. All’inizio di settembre aveva sottovalutato il rischio di un attacco russo contro la Nato, dopo che la Germania aveva accusato Mosca di un tentativo di attacco con droni contro l’aeroporto di Lipsia. Riguardo al presidente russo Vladimir Putin, Trump aveva detto di parlargli e di conoscerlo bene, sostenendo che Putin non starebbe cercando di attaccare il territorio della Nato.
In Gb 340 incidenti con droni presso siti militari da inizio anno
Da gennaio ad agosto 2026 sono stati registrati 340 incidenti di sicurezza legati a droni presso o nelle vicinanze di siti militari britannici, secondo una richiesta di accesso agli atti (Freedom of Information request) presentata dall’Independent al governo britannico. Il dato rappresenta un aumento significativo rispetto ai 250 episodi del 2025 e ai 126 del 2024. Sullo sfondo ci sono anche le affermazioni del Cremlino secondo cui strutture militari britanniche in Ucraina potrebbero essere considerate «obiettivi legittimi» se impiegate per sostenere attacchi a lungo raggio contro la Russia.
Il ministero della Difesa britannico, in una nota, non ha attribuito responsabilità precise per le minacce, osservando che gli incidenti sono avvenuti in un contesto di crescenti tensioni con Russia e Iran. Un portavoce del dicastero ha ricordato che la sicurezza nazionale è la prima responsabilità del governo e che il pubblico dovrebbe essere rassicurato sul fatto che il Regno Unito e i suoi alleati restano vigili; agli avversari non dovrebbero esserci dubbi sulla determinazione del governo a contrastare qualsiasi aggressione. La Russia «ci sta costantemente sondando e mettendo alla prova», ha aggiunto, sottolineando che il governo non ritiene che il presidente russo Vladimir Putin cerchi un «confronto diretto» con la Nato.
L’ex ministro della Difesa conservatore e veterano dell’esercito Tobias Ellwood ha commentato che le minacce con droni nel Regno Unito segnalano che le forze armate britanniche sono percepite come un possibile bersaglio. Ha osservato che la protezione dell’infrastruttura nazionale critica e delle basi militari non è adeguata e che i droni rappresentano un mezzo relativamente semplice per creare disagi. Al momento, ha detto, si tratta principalmente di dispositivi illegali e non armati, ma non servirebbe molto per trasformarli in strumenti letali. Secondo Ellwood, quanto avviene indica che il Regno Unito non sta valutando con la dovuta serietà l’aumento delle minacce già affrontate da altri paesi europei.
Ambasciatore Usa all’Onu: “Non previsto bilaterale Trump-Zelensky a New York”
Al momento il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non è incluso nella lista dei leader con cui il presidente Trump avrebbe in programma un incontro bilaterale durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York la prossima settimana, ha riferito Rbc-Ukraine citando le dichiarazioni dell’ambasciatore Usa all’Onu, Mike Waltz. Secondo l’agenda, Trump arriverà a New York lunedì pomeriggio e parteciperà in serata ad alcuni eventi politici alla Trump Tower; martedì terrà il discorso all’Assemblea generale e poi incontrerà diversi leader, tra i quali il primo ministro britannico Andy Burnham e la premier giapponese Sanae Takaichi.
Sono inoltre previsti un vertice con i leader dei paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo e un ricevimento per i capi di Stato e di governo presenti all’Assemblea. Waltz ha detto che Trump incontrerà a New York anche la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez. Al momento, però, un bilaterale con Zelensky non è stato confermato: due funzionari ucraini hanno detto a Suspilne che il presidente ucraino non compare nell’elenco degli incontri programmati. Zelensky aveva detto in precedenza di voler discutere con Trump la possibilità di un cessate il fuoco nel settore energetico e questioni legate al Mar Nero.
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