Il Canada sfida Trump: scattano i dazi contro gli Usa

08 settembre 2026 | 09.31

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La disputa commerciale tra Canada e Stati Uniti si riaccende. Da oggi, martedì 8 settembre, entrano in vigore nuovi dazi canadesi su prodotti importati dagli Stati Uniti per un valore stimato di circa 20 miliardi di dollari, una contromisura alle tariffe introdotte dall’amministrazione statunitense.

Le misure prevedono aliquote del 15%, 25% e 50% su circa 700 articoli, fra cui acciaio, latticini, elettrodomestici, abbigliamento, cosmetici, dispositivi elettronici e macchinari agricoli. Alcuni prodotti ittici sono stati rimossi dall’elenco iniziale. Ottawa ha adottato una risposta “dollaro per dollaro” per cercare di riequilibrare l’impatto delle tariffe americane.

Carney: «Il Canada non cederà sulla sovranità»

Il primo ministro Mark Carney ha trasformato la controversia in una questione più ampia della sola imposizione di dazi. Secondo il governo canadese, le richieste statunitensi potrebbero mettere sotto pressione settori industriali chiave e limitare la capacità del Paese di gestire autonomamente la propria politica economica.

I colloqui tra Ottawa e Washington si sono interrotti ad agosto, dopo che il governo canadese ha giudicato le condizioni proposte dagli Stati Uniti troppo gravose e incompatibili con gli interessi nazionali. Carney ha ribadito che il Canada non intende cedere sovranità, patrimonio culturale o gli interessi delle industrie strategiche per chiudere un accordo.

Trump minaccia Bombardier

La reazione del presidente degli Stati Uniti non si è limitata ai dazi: Donald Trump ha minacciato di impedire a Bombardier di vendere i propri aeromobili negli Stati Uniti se la società non aumenterà la produzione sul suolo americano.

Secondo l’amministrazione statunitense, le imprese canadesi che desiderano mantenere l’accesso al mercato Usa dovrebbero incrementare la produzione direttamente negli Stati Uniti.