Nepal, due salvataggi a 10 giorni dall’alluvione: un cinese e una 64enne locale

5 settembre 2026 | 10:45

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Due salvataggi avvenuti a poche ore di distanza hanno riacceso le speranze in Nepal. In un caso è stato ritrovato vivo un cittadino cinese nel tunnel del progetto idroelettrico Upper Trishuli‐1, nel distretto di Rasuwa, dove nei giorni scorsi gli operatori nepalesi erano riusciti a estrarre vivi due operai. In un altro episodio, i soccorritori hanno scoperto una donna di 64 anni che era rimasta sepolta per dieci giorni sotto fango e detriti nella sua abitazione, colpita dalle inondazioni.

Donna sopravvive dieci giorni sotto fango e detriti

La squadra di polizia impegnata nella bonifica dell’area l’ha individuata mentre liberava i resti dell’abitazione: solo una porzione del piano superiore emergeva, il resto era coperto da uno spesso strato di fango. Il vice commissario Iqbal Hawari ha detto all’Afp che la donna è stata immediatamente trasportata in elicottero a Kathmandu, ancora viva e cosciente, nonostante l’attesa prolungata e le condizioni estreme.

Un video diffuso dalla polizia mostra l’abitazione semidistrutta, la massa di detriti che ha sommerso i piani inferiori e il punto esatto del ritrovamento. Le riprese evidenziano la portata del disastro, la determinazione dei soccorritori e la sorprendente resistenza della sopravvissuta.

Le autorità e le squadre di soccorso ritengono che il crollo di un ghiacciaio, avvenuto il 26 agosto nel corso superiore del fiume Trishuli, abbia intrappolato almeno 900 persone all’interno dei tunnel di sei diversi progetti idroelettrici lungo il bacino fluviale. Secondo l’agenzia nepalese per la gestione delle catastrofi, citata dall’Afp, le vittime superano le 1.200, mentre risultano al momento disperse 5.083 persone.

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