Vigilia Cremonese-Padova Mister Calabro: “Vogliamo continuare ad emozionare. Cocchi? Patrimonio del calcio italiano”

Vigilia Cremonese-Padova Mister Calabro: “Vogliamo continuare ad emozionare. Cocchi? Patrimonio del calcio italiano”

Antonio Calabro alla vigilia del match di Cremona è positivo e concentrato: “Vogliamo dare continuità alle emozioni” lasciando intendere che i suoi ragazzi sono pronti alla battaglia.

Mister, è la prima partita con  il mercato  chiuso: sono arrivati altri due ragazzi, cioè  Galazzi e Artistico.

Ringrazio la proprietà e la società per l’impegno profuso, e la dirigenza per il grande lavoro svolto. Ho a disposizione una squadra con i doppi ruoli interamente coperti, il che mi garantisce di mantenere sempre un ottimo livello, sia dall’inizio della gara sia a partita in corso. Il mio ringraziamento non è affatto scontato, perché il mercato è lungo e insidioso, e reputo sia stato svolto un lavoro egregio e certosino nella selezione dei calciatori.

Ti consentono anche più scelte?

Sì, quasi tutti i nuovi innesti sono stati inseriti subito proprio perché alla base c’è una ricerca accurata che rende l’integrazione tattica molto più semplice. Avere a disposizione elementi con caratteristiche diverse mi permette sia di partire con il 3-5-2, sia di sviluppare evoluzioni nel corso del match.

Per domani sono tutti a disposizione?

Ho tutti a disposizione tranne Mattia Bortolussi. Ha ricevuto l’autorizzazione da parte mia e della società per stare vicino alla moglie per la nascita del figlio. Non ha partecipato agli ultimi due allenamenti ed è l’unico che non sarà utilizzabile.

Domani troviamo la terza squadra retrocessa dalla A, tra l’altro in un momento particolare perché la Cremonese ha appena cambiato allenatore quindi ci saranno eventuali altre insidie.

Le insidie sono le stesse che avremmo affrontato anche senza il cambio in panchina, a cui si aggiunge l’incognita di non avere uno storico di questo allenatore con questo gruppo. La Cremonese è un organico forte, composto da elementi che fino a due mesi fa giocavano in Serie A e che vogliono rimettersi in pista il prima possibile. Noi però sappiamo bene quello che vogliamo: dare continuità alle prestazioni e soprattutto alle emozioni, che saranno la diretta conseguenza del lavoro sul campo. Ci siamo preparati in settimana per affrontare qualsiasi schieramento tattico l’avversario decida di adottare.

A proposito di continuità  immagino che a freddo abbiate rivisto analizzato la partita contro il Verona. Cosa ti aspetti  in termini di continuità?

La prestazione è composta da quattro fattori fondamentali: fisico, tecnico, tattico e mentale. La continuità che chiedo non riguarda tanto i risultati o il mantenimento costante di questi quattro aspetti per tutta la gara, ma le emozioni che ne derivano. Contro il Verona ho apprezzato molto la capacità del gruppo di saper soffrire nei momenti di difficoltà, così come l’eccellente primo tempo. Nessuna squadra, nemmeno al top della condizione, può tenere la stessa intensità per tutti i cento minuti di gioco. Mi interessa la continuità di atteggiamento e di mentalità; gli episodi e i risultati influenzano spesso i giudizi esterni, ma a me questo condizionamento interessa meno.

La Cremonese ha cambiato allenatore, te li aspetti un pochino in difficoltà dal punto di vista psicologico?

Se fossero rimasti con la guida tecnica precedente si sarebbero trovati in difficoltà psicologica per l’avvio negativo. Con un cambio di allenatore, invece, l’impatto immediato è la voglia dei giocatori di mettersi in mostra e determinare. Dobbiamo stare attentissimi, specie all’inizio della gara, dove troveremo concetti nuovi e un atteggiamento molto aggressivo per risolvere rapidamente i loro problemi.

Per quanto riguarda il discorso di Artistico la settimana scorsa aveva detto che aveva bisogno di qualche giorno, adesso come sta?

Se dovessimo assecondare solo la voglia del ragazzo, domani lo farei giocare cinque minuti. Se invece agiamo con razionalità, ricordando che siamo solo alla terza giornata di un campionato lunghissimo, non dobbiamo rischiare. Anche quando lo staff medico mi dirà che è pronto, io mi prenderò comunque qualche giorno in più di precauzione. Non abbiate fretta, perché io non ne ho.

Sulla sinistra fermo restando che Zanimacchia non c’è,  è arrivato Galazzi  che può fare anche l’esterno: sta valutando un eventuale cambiamento?

Domani Cocchi gioca titolare. Guai a chi ce lo tocca: è un patrimonio importante non solo del Padova, ma dell’intero calcio italiano. Ha disputato un’ottima prova in una partita delicata, a dispetto dell’ingenuità finale. Prima del match con il Verona gli avevo promesso che, in caso di vittoria, sarebbe stato mio ospite a cena con la fidanzata, lasciandogli scegliere il locale. Il giorno dopo l’ho chiamato al telefono per confermargli che gli avrei pagato la cena lo stesso. Lui si sentiva in colpa per il rigore concesso, ma gli ho ribadito che se la meritava ampiamente per la prestazione. Racconto questo piccolo aneddoto interno per far capire come vogliamo investire e tutelare i giovani. Possono commettere errori i calciatori più esperti, non vedo perché non possa capitare a un ragazzo del 2007, che per me è stato comunque il migliore in campo.

(Calcio Padova)