Infermiera va in pensione a 62 anni, ma non le basta: “Guadagno troppo poco”

5 settembre 2026 | 17:02

Tempo di lettura: 2 minuti

Un’infermiera ha lasciato il lavoro a 62 anni e ora denuncia l’entità della sua pensione. In Francia, Sylvie, 67 anni, percepisce ogni mese 1.790 euro lordi (circa 1.625 euro netti) dopo 25 anni di contributi. Secondo lei l’assegno non rispecchia l’impegno richiesto dal suo lavoro: «La considero insufficiente, visto il lavoro impegnativo che ho svolto per tanti anni», ha dichiarato al media spagnolo Noticias Trabajo.

Prima di andare in pensione guadagnava 2.300 euro lordi al mese, ovvero circa 1.900 euro netti; la differenza si traduce in oltre 500 euro lordi in meno mensili dopo il pensionamento. Questa riduzione è il risultato di diversi fattori: il numero di anni contributivi, l’età di uscita scelta e le regole specifiche del sistema pensionistico francese. In questo caso, l’uscita anticipata a 62 anni contribuisce in modo significativo alla diminuzione.

Il percorso professionale di Sylvie è stato frammentato: ha lavorato in vari ospedali e case di cura dell’ovest della Francia, cambiando spesso struttura anche a causa dei trasferimenti del marito, occupandosi di neonati prematuri e svolgendo mansioni sanitarie sia nel pubblico sia nel privato.

«Erano giornate lunghe, con molto lavoro fisico, notti insonni e scarsa riconoscenza. Tutto questo si accumula negli anni», racconta. Non si pente però di essere andata in pensione a 62 anni: ora desidera godersi il tempo libero, viaggiare e prendersi cura di sé dopo anni passati a prendersi cura degli altri.