Usa-Russia, Trump: “Ho parlato con Putin, non attaccherà alcun Paese della Nato”

Donald Trump ha assicurato che «Putin non attaccherà un territorio della Nato», affermando di aver avuto «buoni colloqui» con il presidente russo. Secondo Bloomberg, Mosca avrebbe minacciato di colpire installazioni militari britanniche in risposta a raid ucraini condotti in territorio russo con armi fornite da Londra. In un briefing, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato che la reazione di Mosca potrebbe riguardare «qualsiasi installazione militare britannica» in Ucraina e altrove.

Alla Casa Bianca Trump ha attenuato anche le preoccupazioni sorte dopo la visita a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe, che martedì ha incontrato il capo dei servizi russi Sergey Naryshkin.

Diversi media hanno scritto che lo scopo del viaggio sarebbe stato mettere in guardia il Cremlino dall’attaccare un Paese dell’Alleanza Atlantica. Trump ha però smentito questa versione, dichiarando ad Axios che Ratcliffe non ha portato alcun messaggio di questo tipo.

Il presidente ha definito la missione del direttore della Cia «un normale impegno di lavoro» e ha criticato la copertura mediatica dell’episodio. Ha ricordato che Ratcliffe incontra regolarmente il suo omologo russo, «una volta ogni sei mesi o una volta all’anno», e che tra i due c’è «un ottimo rapporto».

«Non c’è stato alcun avvertimento e non c’era nulla di insolito», ha ribadito Trump, respingendo l’ipotesi di tensioni imminenti tra Washington, Mosca e la Nato.

Pressione su Teheran

Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha affermato che «lo Stretto è aperto» e che gli Stati Uniti «ne hanno il controllo», sottolineando la piena operatività del passaggio e la capacità di Washington di garantirne la sicurezza. Ha aggiunto che, a suo avviso, «l’Iran è in gravi difficoltà», sostenendo che il Paese non pagherebbe le proprie truppe e che la situazione interna sarebbe in peggioramento. Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto delle tensioni sullo Stretto di Hormuz, fondamentale per la navigazione e il traffico energetico mondiale.

Aiuti al Nepal

Il presidente Usa ha detto di aver contattato il Nepal dopo le devastanti inondazioni e di aver offerto «tutto l’aiuto di cui hanno bisogno». Definendo l’evento «una tragedia», ha riferito che Washington è pronta a fornire supporto immediato alle autorità nepalesi, mentre la comunità internazionale monitora la situazione legata a piogge intense e smottamenti.

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