“CONTRO IL SURRISCALDAMENTO CLIMATICO, ALBERI IN UNA PIAZZA INSURREZIONE LIBERA E “TOLDOS”, COME A SIVIGLIA, NELLE VIE CITTADINE”

Le proposte del presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, per contrastare il “tutti a casa” fino alle 18:00 che ha caratterizzato questa estate (e sarà la normalità in futuro)

A marzo il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, aveva lanciato, come si suol dire, il “sasso in piccionaia”: “Una piazza che è solo un parcheggio non è una piazza, per cui non c’è alcun dubbio che piazza Insurrezione vada liberata dalle auto”.
Concetto piuttosto articolato quello di Bertin che però, nel corso del dibattito che ne era seguito, aveva visto le diverse anime della politica prendere la parte che più gli interessava, tralasciando il resto.
“E’ un po’ il male di Padova – osserva oggi il presidente – dove vige il celebre proverbio che asserisce che se qualcuno indica la luna c’è comunque qualcuno che guarda il dito”.

Bertin però non è persona che molla la presa.
“Assodato che la piazza deve essere liberata – spiega – e che però è un’operazione da farsi in un contesto dove vengono realizzati i parcheggi che a Padova servono come il pane, perché non pensare ad una piazza “green”, molto alberata, per contrastare quel clima impazzito che quest’estate ha fatto perdere milioni al mondo del commercio perché nessuno si azzardava ad uscire prima delle 18?”
“Io non contesto – prosegue – l’idea della depavimentazione che ha sicuramente degli effetti positivi sia contro il surriscaldamento climatico che per ridurre i rischi idrogeologici, però credo che i costi non siano banali. Meglio piantare alberi dove si può e far tesoro di altre esperienze per evitare che, la prossima estate, si torni a restare in casa perché fuori si muore dal caldo”.

“Chi è stato in Spagna – avanza la proposta il presidente di Confcommercio Padova – e soprattutto chi ha visitato Siviglia, avrà apprezzato i “toldos”, quei grandi teli o tendoni parasole (che gli andalusi chiamano anche “velas”), tesi tra i palazzi per coprire le strade pedonali durante i mesi più caldi. Sono installazioni che proteggono i passanti, i negozi e le facciate dal sole cocente e dalle temperature estive che là sono molto alte da sempre e che qui stanno diventando la normalità”.
L’obiettivo? Rendere le strade del centro storico percorribili e confortevoli anche nelle ore centrali della giornata. Si può fare?

“Tutto si può fare – conclude il presidente – purchè lo si voglia. Io credo che molte strade della nostra città potrebbero essere oggetto di un intervento del genere e credo anche che sarebbero ben viste anche dai proprietari degli immobili oltre che, naturalmente, dai commercianti che comunque dovranno valutare se non sia il caso di aggiustare gli orari, ma in questo modo potrebbero contare su un passaggio dei potenziali clienti almeno un po’ prima delle 18!”

PADOVA 27 AGOSTO 2026

(Immagine modificata con AI)

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(Ascom Padova)