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Carlo Trevisan (FNAARC Confcommercio Padova): “Abbiamo bisogno di certezze. Non possiamo vivere di proroghe”
Cinquemila, mica uno.
Sono gli agenti e rappresentanti di commercio attivi in provincia di Padova che, in questi giorni, guardano i tabelloni dei distributori di benzina sperando che la corsa agli aumenti dei carburanti finisca.
“Il problema – osserva Carlo Trevisan, presidente degli agenti e rappresentanti della Fnaarc Confcommercio Padova – è che al momento notizie positive non ce ne sono e anche la proroga della sterilizzazione delle accise è una notizia buona per un verso ma meno buona nell’altro, visto che è chiaro che non possiamo vivere di proroghe. Chi ogni giorno macina chilometri su chilometri ha bisogno di certezze e quindi di correttivi strutturali e adeguati per compensare le importanti oscillazioni dei carburanti”.
Inutile fare raffronti giorno per giorno. Meglio analizzare l’aumento nell’arco di un anno e, per quanto riguarda il gasolio, siamo otre il 31%.
“Nello stesso periodo – continua Trevisan – la benzina (che è rimasta esclusa dal provvedimento sulle accise), è cresciuta di quasi il 19%. E poi, a ben guardare, con i prezzi così elevati e diversi da un distributore all’altro, si fa anche fatica a capire dove stia il vantaggio della sterilizzazione”.
E’ noto: per gli agenti di commercio il carburante rappresenta uno dei costi più importanti del proprio bilancio e i forti rincari stanno vanificando i vantaggi del regime forfettario che ha aiutato molti agenti di commercio nella sostenibilità dell’attività.
“Ovviamente – rammenta il presidente degli agenti e rappresentanti della Fnaarc Confcommercio Padova – non dobbiamo dimenticare che alla base di tutto c’è il costo dell’automobile che, per gli agenti, è sostanzialmente l’ufficio. Sostituire l’auto, operazione che, normalmente, va effettuata ogni quattro anni, richiede un investimento sempre più oneroso e adesso persino difficile da fare. Capire quale alimentazione potrà restare sostenibile nel tempo è sempre più complesso. Noi siamo stati sempre legati al diesel, tradizionalmente scelto da chi percorre molti chilometri, ma il diesel, in questo momento, ci sta tradendo visto che è quello che sta subendo le maggiori oscillazioni del prezzo. L’elettrico poi richiede un investimento iniziale più elevato e, per chi viaggia in tutta Italia, presenta ancora difficoltà legate alla diffusione delle colonnine e al costo delle ricariche rapide”.
Può bastare?
“Non proprio – sottolinea Trevisan – perché a pesare sull’acquisto di un’auto c’è una fiscalità lontana dalla realtà attuale. Il limite di costo fiscalmente riconosciuto per le autovetture degli agenti di commercio è ancora pari a 25.822,84 euro, che poi erano i 50 milioni di lire che nel 1986, quando vennero fissati, avevano un valore. Adesso, con questi limiti, non compri neanche un’utilitaria!”
“Gli agenti che sono sulla strada tutti i giorni – conclude il presidente – hanno bisogno di una politica che guardi oltre il domani, perché poi c’è anche il dopodomani”.
PADOVA 26 AGOSTO 2026
The post AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO ALLE PRESE COI COSTI DEI CARBURANTI (E CON LA FISCALITA’ DELLE AUTO FERMA AL 1986) appeared first on Confcommercio Padova.