“Cosa sono le nuvole”
Danilo Rea e Luciano Biondini ad Arquà Petrarca
Il 13 settembre, nella cornice dei Colli Euganei, il concerto della rassegna Viticulture a Terre dei Borghi. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione La Miglior Vita Possibile per il nuovo Hospice Pediatrico del Veneto
Arquà Petrarca (PD), 13 settembre – ore 18.30 – Un pianoforte e una fisarmonica, la grande canzone d’autore italiana e il paesaggio dei Colli Euganei. È “Cosa sono le nuvole”, il concerto che vedrà protagonisti Danilo Rea al pianoforte e Luciano Biondini alla fisarmonica, in programma ad Arquà Petrarca nell’ambito della rassegna Viticulture a Terre dei Borghi.


Paolo Conte, Lucio Battisti, Luigi Tenco, Ennio Morricone e altri grandi autori saranno al centro di una rilettura che intreccia melodia, improvvisazione e memoria. Il pianoforte di Rea e la fisarmonica di Biondini si incontrano in un dialogo musicale capace di restituire nuova vita a melodie conosciute, attraverso una visione contemporanea che non rinuncia alla forza evocativa delle composizioni originali.
Due strumenti profondamente legati alla memoria della musica italiana si incontrano così in un concerto che attraversa generi e linguaggi, lasciando spazio all’improvvisazione e all’interazione tra i due musicisti. Il risultato è un viaggio nella canzone d’autore italiana, dove tradizione e innovazione si fondono in un racconto musicale sempre diverso.
L’idea di “Cosa sono le nuvole” nasce anche dal concetto di sospensione suggerito dal titolo e trova nella natura di Arquà Petrarca la sua cornice ideale. Seduto sul prato, il pubblico sarà immerso nel paesaggio dei Colli Euganei, in un’esperienza in cui musica e natura entrano in dialogo.
Danilo Rea, nato a Vicenza e romano di formazione, si diploma in pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia con il massimo dei voti. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti protagonisti del jazz internazionale, da Chet Baker a Brad Mehldau, e con grandi interpreti della musica italiana, tra cui Mina e Pino Daniele.
Luciano Biondini, spoletino, classe 1971, inizia a studiare fisarmonica all’età di dieci anni. Dopo una formazione classica, nel 1994 si avvicina al jazz, avviando collaborazioni con musicisti come Enrico Rava, Javier Girotto e Mike Turk e con numerosi protagonisti della scena musicale europea.
Ad accompagnare l’ascolto sarà il paesaggio di Arquà Petrarca: tra natura e silenzio, le nuvole che attraversano i Colli Euganei diventano parte stessa dell’esperienza musicale, in un continuo dialogo tra suono, memoria e paesaggio.
Un concerto per l’Hospice Pediatrico del Veneto
Particolarmente significativo è il risvolto solidale dell’appuntamento: il ricavato del concerto sarà devoluto alla Fondazione La Miglior Vita Possibile, impegnata nella realizzazione del nuovo Centro Regionale di Cure Palliative e Terapia del Dolore Pediatriche – Hospice Pediatrico del Veneto.
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire assistenza specialistica, sostegno e qualità di vita ai bambini affetti da patologie inguaribili e alle loro famiglie. Costituita nel 2018, la Fondazione La Miglior Vita Possibile promuove in Italia la diffusione e lo sviluppo delle Cure Palliative Pediatriche, con particolare attenzione alla qualità di vita dei bambini con patologie complesse e dei loro familiari.
Partecipare a “Cosa sono le nuvole” significa quindi unire l’esperienza della musica e la bellezza del paesaggio a un gesto concreto di solidarietà, contribuendo alla realizzazione di un luogo di cura, accoglienza e sostegno per i bambini più fragili e le loro famiglie.
Viticulture, tra cultura della terra e cultura dell’anima
«Viticulture nasce nel 2021 come rassegna artistico-culturale, come occasione di ascolto, sperimentazione e scambio, volta a valorizzare il territorio – racconta Nicolò Borgato, anima di Viticulture –. Il progetto fonda le proprie radici sulla cultura della terra e sulla cultura dell’anima, che si arricchiscono entrambe attraverso il prezioso contributo che contadini, artisti e musicisti portano su queste colline».
Terre dei Borghi è un’azienda agricola nata nel 2016 ad Arquà Petrarca, su un terreno abbandonato da molti anni nel cuore dei Colli Euganei. Dal forte legame con il territorio è nato il progetto di recuperare le vecchie vigne e riportare in vita antiche colture, attraverso un percorso che coinvolge anche la comunità locale e ne custodisce valori e tradizioni.
Prima del concerto sarà possibile partecipare a una selezione di prodotti del territorio, realizzata con gli amici di All’Ombra Della Piazza, e a una degustazione dei vini di Terre dei Borghi.
Si ringraziano per il patrocinio: Comune di Arquà Petrarca e Pro Loco di Arquà Petrarca. Per il sostegno: Fideuram Private Banker. Per la collaborazione: Officina Biomedica, All’Ombra Della Piazza, Osteria al Guerriero di Arquà Petrarca e Studio Spazian.
Arquà Petrarca – Padova
Terre dei Borghi – Via Pajone
“Cosa sono le nuvole”
Danilo Rea – Pianoforte
Luciano Biondini – Fisarmonica
Acquisto biglietti su circuito Vivaticket
Per maggiori informazioni:
[email protected]
www.terredeiborghi.it
+39 3482283209
Profili
Luciano Biondini
spoletino, formazione classica e un amore per il jazz, è uno dei fisarmonicisti italiani più importanti, e anche dei più attivi, chiamato a partecipare a numerosi progetti con partner come Tony Scott, Enrico Rava, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Enzo Pietropaoli, Rita Marcotulli, i Fratelli Mancuso, Rosario Giuliani, Rabih Abou-Khalil.
L’eclettismo di Biondini, e anche quello del suo strumento, hanno permesso al fisarmonicista umbro di passare agevolmente dal repertorio classico al jazz, dalla tradizione popolare alla canzone, dalla musica per il cinema a quella etnica di matrice mediterranea.
La partnership con Danilo Rea, come ha raccontato lo stesso Biondini, è nata nel drammatico periodo della pandemia, per trovare subito una istintiva, naturale sintonia. Questo, nonostante la coesistenza tra due strumenti armonici come pianoforte e fisarmonica (che Richard Galliano ha definito una specie di gran coda con le bretelle) non sia semplice. Tutto passa attraverso l’improvvisazione e l’interplay, e basta ascoltare come Biondini e Rea interpretano in questo spettacolo il repertorio della canzone d’autore italiana ma anche quello della tradizione popolare e dei classici del jazz per rendersene conto immediatamente.
Danilo Rea
nasce a Vicenza nel ‘57, ma la sua storia in musica nasce a Roma, sin da la sua tenera età. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma e insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione: melodia e improvvisazione. Esordisce con lo storico Trio di Roma con Pietropaoli e Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina, Paoli e collabora con Baglioni, Pino Daniele, Modugno, Mannoia, Cocciante, Zero, Morandi e Celentano. Suona al fianco dei più grandi nomi del jazz come Baker, Konitz, Grossman, Berg, Woods, Brecker, Oxley, Lovano, Barbieri, Romano, Mehldau, Pérez, Camilo, Bacalov. Nel 1997, con Pietropaoli e Sferra, fonda “Doctor3”, il trio che per tre anni riceve il premio come miglior gruppo jazz. Dal 2000 Danilo trova nella dimensione in Piano Solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo, producendo i suoi lavori discografici: Lost in Europe 2000, Lirico 2003, Solo 2006, Introverso 2008, A Tribute to Fabrizio de André 2010, Something in our way 2015. Danilo firma le musiche per diversi film come “Quando c’era Berlinguer” 2014, “I bambini sanno” 2015, “Pablito” 2022, “Ora Tocca A Noi – La Storia di Pio La Torre” 2023, per la regia di Walter Veltroni. Nel 2020, a seguito dell’uscita della sua biografia (2018) scritta da Marco Videtta insieme a Danilo, nasce la nuova trasmissione radiofonica dal titolo “Il Jazzista Imperfetto” dove Marco e Danilo ci hanno intrattenuto e divertito, avvicinandoci alla melodia e all’improvvisazione jazzistica con garbato umorismo. Tra le sue recenti collaborazioni vale la pena menzionare, il live “Family Affair” con l’amico e collega Roberto Gatto e le rispettive figlie, Oona Rea e Beatrice Gatto; “Adagios in Classical Jazz”, il duo a quattro mani con il pianista Ramin Bahrami; “Cosa Sono Le Nuvole”, in duo, pianoforte e la fisarmonica di Luciano Biondini; “La Finestra di Puccini”, il pianoforte di Danilo incontra la tuba di con Michel Godard; “RESET Trio”, l’eclettico trio con gli amici e colleghi musicisti Massimo Moriconi e Ellade Bandini. Nel 2023 si rinnova il sodalizio con Fiorella Mannoia, dando vita a “Luce” la tournée che ha portato le note del pianoforte di Danilo e la voce di Fiorella nei più bei teatri e nelle location più suggestive d’Italia. Tra i suoi ultimi Live si afferma il progetto “La Grande Opera in Jazz” (prod. Saint Louis Coll.ofMusic & Globart) dove Rea reinterpreta i grandi temi operistici affiancato dalle stelle del Canto. Un’esperienza straordinaria per riscoprire le meraviglie del melodramma italiano in una chiave di lettura innovativa, che grazie alla tecnologia, porta nuovamente nei Teatri le voci dei grandi cantanti lirici del ‘900, estratte da registrazioni storiche, ma, come per magia, nude, vive e riconoscibili, senza orchestra e Sakamoto and me con Martux-M (Elettronica) un omaggio alla musica di Ruyuchi Sakamoto.