Gli attivisti italiani presenti nel villaggio palestinese di Qusra, a sud di Nablus in Cisgiordania, sono stati allontanati dall’esercito israeliano. Secondo quanto riferito, stanno bene e si trovano ora in un villaggio vicino. L’ordine di allontanamento è stato impartito dalle Idf, le forze di difesa israeliane.
Il sindaco di Qusra, Abdul-Azim Wadi, aveva detto all’agenzia di stampa palestinese Wafa che l’esercito aveva «espulso con la forza» gli attivisti che nei giorni precedenti erano riusciti a entrare in alcune abitazioni, dopo attacchi di coloni e l’accerchiamento della zona. Le Idf hanno evacuato gli attivisti verso case non interessate dall’assedio; fonti informate affermano però che non risulta l’uso della forza.
Il vicepresidente dell’Autorità Palestinese, Hussein al‐Sheikh, ha criticato la decisione del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, di preparare il trasferimento delle funzioni di ordine pubblico in Cisgiordania dall’esercito alla polizia israeliana. Secondo al‐Sheikh, si tratta di una palese violazione del diritto internazionale, delle risoluzioni internazionali e degli accordi firmati, e di un tentativo di estendere la legge e la sovranità israeliana sulla Cisgiordania occupata.
Al‐Sheikh ha inoltre ricordato che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono considerati illegali e ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di intervenire per fermare quelle che ha definito azioni unilaterali di Israele. Il ministero della Difesa israeliano ha risposto che la polizia creerà una forza dedicata alla gestione delle questioni civili in Cisgiordania e riceverà l’autorità e i finanziamenti necessari. Katz ha detto che il ruolo dell’esercito è combattere il terrorismo palestinese, non perseguire i giovani che vivono sulle colline.
Negli Stati Uniti si esercita pressione sul premier israeliano Benjamin Netanyahu affinché condanni pubblicamente l’assedio di coloni estremisti contro il villaggio palestinese. Lo riferisce il Times of Israel citando la Reuters. L’azione dei coloni ha già suscitato critiche pubbliche negli Usa: l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, ha condannato i coloni definendoli «terroristi israeliani».
Un funzionario statunitense e uno israeliano hanno detto che dalla Casa Bianca si sta insistendo perché Netanyahu condanni pubblicamente l’incidente, dopo che Washington ha appreso che tra le abitazioni sotto assedio c’era anche quella di un palestinese‐americano. Al momento Netanyahu non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche su quanto accaduto a Qusra; né il suo ufficio né la Casa Bianca hanno risposto immediatamente a richieste di commento.