Ue e Ucraina: via al partenariato strategico su droni e difesa

A Kiev, dove si è recata in visita la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, l’Unione europea e l’Ucraina hanno firmato un nuovo partenariato industriale per la difesa. Nella stessa occasione la Commissione ha avviato un accordo Ue-Ucraina sui droni per intensificare la cooperazione sulle tecnologie dei droni e dei sistemi anti-drone e ha stanziato un ulteriore miliardo di euro a sostegno delle capacità ucraine nel settore dei droni, nell’ambito del pacchetto di prestito all’Ucraina da 90 miliardi di euro.

Secondo von der Leyen, il partenariato mira a integrare l’economia della difesa ucraina con i mercati europei eliminando ostacoli e allineando rapidamente standard e regole, dalla disciplina degli appalti alla tutela della proprietà intellettuale. Questo approccio dovrebbe favorire una cooperazione più stretta tra industrie della difesa e la costituzione di joint venture, sfruttando la capacità industriale condivisa per aumentare la sicurezza comune.

La lettera d’intenti firmata a Kiev definisce l’obiettivo di lavorare a un patto industriale Ue-Ucraina per la difesa e di accelerare la produzione congiunta di capacità critiche. È previsto il lancio della produzione congiunta di droni e sistemi anti-drone entro la fine del 2026 e l’avvio della produzione congiunta di missili antibalistici entro il 2028.

Per sostenere questi obiettivi, la proposta prevede l’utilizzo fino a 10 miliardi di euro del prestito di sostegno all’Ucraina per finanziare appalti a lungo termine e produzioni congiunte, con particolare attenzione ai settori dei droni e dei missili. Si prevede inoltre che contributi aggiuntivi provenienti da investimenti nazionali, prestiti Safe, sovvenzioni legate al programma Edip e finanziamenti privati possano ampliare la capacità produttiva, costituire scorte strategiche e rafforzare la cooperazione industriale a lungo termine tra Ue e Ucraina.