Trump, il post contro Meloni: “Serve un ordine restrittivo”

Nuovo attacco di Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni. Il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato sul social Truth un’immagine che ritrae la premier italiana in atteggiamento di ‘adorazione’ verso il presidente americano, accompagnata dalla frase «necessario un ordine restrittivo», con l’invito a prendere provvedimenti nei confronti della presidente del Consiglio. Il post è comparso alla vigilia del vertice Nato in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio.

Si tratta dell’ultimo episodio di una serie di attacchi iniziati a giugno, dopo il G7 di Evian, quando Trump ha più volte criticato Meloni per presunte mancanze nella collaborazione italiana nella gestione della crisi nello Stretto di Hormuz.

Il primo episodio risale al 19 giugno: in un’intervista a La7 Trump ha detto che la premier lo avrebbe «implorato» per una foto al G7 di Evian; poi, in dichiarazioni a Nbcnews, l’ha accusata di essere stata «assente sullo Stretto di Hormuz» e ha aggiunto «era una mia fan, ma non la voglio più». Meloni ha reagito subito sui social, definendo «totalmente inventate» le frasi sullo scatto al G7 e dichiarandosi «allibita» per l’atteggiamento del presidente verso gli alleati.

Il secondo episodio è avvenuto il 20 giugno, quando Trump ha affermato che la premier «sta andando male in Italia, forse perché ha lasciato gli Stati Uniti, un Paese che ama e protegge davvero l’Italia, quando si è trattato di negare all’Iran la possibilità di ottenere o sviluppare un’arma nucleare». Meloni ha bollato gli attacchi come «insensati», ricordando che la sua popolarità dipende dalla capacità di difendere l’interesse nazionale e sottolineando che l’uso delle basi militari è regolato da accordi che l’Italia non viola. Ha inoltre detto di non voler più tornare sulla questione, riaffermando la sua fede nell’unità dell’Occidente e giudicando lo scontro non all’altezza del ruolo dei Paesi coinvolti.

Nonostante le repliche della premier, Trump ha proseguito con le critiche, ribadendo davanti ai cronisti nello Studio Ovale che «l’Italia si è comportata molto male». Oggi è arrivato il nuovo post su Truth.