La fiducia nel presidente russo Vladimir Putin è in calo: l’indice si è attestato al 73,3%, con una diminuzione di 3,4 punti in una settimana. Anche l’approvazione delle sue azioni è scesa al 66,9% (-3,5 punti), secondo i sondaggi VTsIOM condotti tra il 22 e il 28 giugno. Contemporaneamente è aumentata la quota di chi dichiara di disapprovare apertamente il suo operato, salita al 21% rispetto al 19,7% della settimana precedente.
Un’indagine parallela dell’istituto FOM offre risultati leggermente diversi: il 70% dei russi valuta positivamente l’operato di Putin, un punto in meno rispetto alla settimana precedente, mentre la fiducia nel presidente risulta in crescita di due punti, al 71%. Secondo la Gallup statunitense, il 60% dei cittadini ritiene che la situazione economica nella propria città o regione sia peggiorata nel periodo marzo-maggio, il dato più alto dall’inizio di queste rilevazioni in Russia nel 2006.
Il malcontento rilevato dai sondaggi è strettamente connesso agli sviluppi recenti del conflitto con l’Ucraina. Nelle ultime ore la Russia ha effettuato raid su Kiev e Kharkiv, ma i sistemi di difesa russi non riescono più a fermare regolarmente droni e missili ucraini che colpiscono infrastrutture energetiche, raffinerie e depositi petroliferi. Di conseguenza, in diverse aree il carburante scarseggia, causando lunghe code e disagi per gli automobilisti. Nella notte tra giovedì e venerdì le forze ucraine hanno preso di mira Belgorod, danneggiando un impianto per la produzione di apparecchiature energetiche: canali informativi russi su Telegram hanno diffuso foto e video che mostrano fiamme nello stabilimento Energomash, che produce componenti per centrali elettriche e per i settori petrolifero e del gas.
Parallelamente, le forze ucraine continuano gli attacchi in Crimea. L’ultimo obiettivo è stata la base aerea di Saky, colpita per la seconda volta nella stessa settimana: almeno sette aerei militari parcheggiati negli hangar — tra cui Su-30, Su-30SM e Su-24 — sono risultati danneggiati o distrutti. Un altro raid attribuito ai servizi ucraini (SBU) ha preso di mira il deposito di droni Shahed nella base di Hvardiiske.
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