La presidenza di turno del Consiglio Ue ha convocato per domani una videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti dell’Unione per fare il punto sull’evolversi della crisi in Medio Oriente e sul suo effetto sui mercati energetici e sul settore dei trasporti, con particolare attenzione agli aumenti dei prezzi dei carburanti dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz a seguito dell’attacco contro l’Iran condotto da Israele e dagli Stati Uniti.
Un portavoce avverte che, benche l’entita completa degli effetti rimanga incerta, e evidente che le interruzioni alle infrastrutture energetiche, allo spazio aereo e alla logistica globale produrranno conseguenze durature anche se la situazione dovesse stabilizzarsi.
Per questo motivo la presidenza cipriota ha posto al centro dell’agenda la resilienza del sistema energetico e dei trasporti, promuovendo iniziative articolate su tre priorita: coordinamento a livello Ue, riduzione della dipendenza esterna dai combustibili fossili e adozione di misure concrete.
Lo scambio di informazioni tra i ministri precede la presentazione del prossimo pacchetto di strumenti della Commissione, prevista per dopodomani, e servira a definire proposte rapide e pratiche da portare alle discussioni dei leader programmate per la fine della settimana a Cipro.
I lavori dei ministri saranno incentrati sulla garanzia dell’approvvigionamento di carburante, sulla preservazione della connettivita in tutte le modalita di trasporto e sull’evitare risposte nazionali frammentate o non coordinate.
Sebbene l’Ue non stia registrando carenze di carburante, l’aumento dei prezzi – con impatti particolarmente significativi per il settore dell’aviazione – continua a esercitare pressione sul comparto. Le misure gia adottate dagli Stati membri evidenziano la necessita di un approccio coordinato, proporzionato e compatibile con il mercato unico europeo.
