Digital Taste: tradizione artigiana e comunicazione si incontrano

Favorire il dialogo tra saperi artigiani e competenze digitali, per costruire nuove opportunità di crescita e visibilità per le imprese del territorio. È questo l’obiettivo di Digital Taste, il progetto ideato da Confartigianato Imprese Padova, con il contributo di EBAV, che nasce dalla collaborazione tra la Categoria Alimentazione e la Categoria Comunicazione dell’Associazione.

Un percorso in tre tappe: dalla narrazione alla consapevolezza

Digital Taste è nato con un obiettivo chiaro: avvicinare mondi solo in apparenza distanti e che hanno molto da dirsi. L’artigianato alimentare e la comunicazione digitale, la cultura d’impresa e la creatività universitaria, la tradizione e l’innovazione. Un dialogo reso possibile grazie alla collaborazione tra imprese, studenti, professionisti della comunicazione e università, che ha preso forma in un percorso in tre tappe.

Prima tappa

Tutto è cominciato a marzo, con il talk “Posta come mangi” all’interno del festival Digital Artifex. Un momento vivace e partecipato, dove si è discusso di come il food, da semplice nutrimento, sia diventato racconto, identità e spettacolo. Sul palco, tre voci diverse ma complementari – Niccolò Califano, Anna Grandolfo e Giuseppe Adelardi – hanno raccontato cosa significa oggi comunicare il cibo tra televisione, social media e nuovi trend digitali. Un confronto tra tradizione e contenuto, in cui è emersa una certezza: il cibo è oggi un linguaggio, e come tale va conosciuto, interpretato e narrato.

Seconda tappa

La seconda tappa, a maggio, ha portato il progetto dentro le aule dell’Università degli Studi di Padova, grazie al laboratorio “Artigiani in cattedra” presso il Campus di Agripolis. Qui, il racconto è diventato strumento di analisi, studio e creatività. Gli studenti del corso in Psicologia sociale del consumatore e tecniche di persuasione si sono messi alla prova con casi reali: quattro imprese artigiane del settore food – Bertelli Salumi, Pasticceria Tombolato, UNION JACK e Casa Vinicola Zaramella – hanno aperto le porte delle proprie strategie di comunicazione. Guidati dai professionisti Nicola Bruno e Mauro Campani, i gruppi di lavoro hanno costruito percorsi comunicativi personalizzati, unendo teoria e pratica, contenuto e identità.

Ora è tempo di raccogliere il senso di questo cammino. Il prossimo appuntamento sarà un trampolino di lancio per nuove riflessioni e sinergie. L’evento finale “Tradizione o invenzione: smontare i falsi miti per raccontare l’autenticità” sarà l’occasione per restituire i risultati di quanto costruito e, al tempo stesso, ampliare lo sguardo grazie alle riflessioni di Alberto Grandi e Daniele Soffiati, autori del progetto “DOI – Denominazione di origine inventata”,

Ultima tappa: evento finale

“Tradizione o invenzione: smontare i falsi miti per raccontare l’autenticità”

  • Lunedì 27 ottobre – ore 18.30
  • Studio Verde – Via Caduti di Russia 9, Pieve (PD).

Il racconto della tradizione deve poggiare sulla consapevolezza e sull’onestà culturale. È su questo tema che si concentrerà anche il momento conclusivo del progetto, grazie alla partecipazione di Alberto Grandi, professore di Storia dell’alimentazione all’Università di Parma, e Daniele Soffiati, autore e divulgatore.

Attraverso l’esperienza del loro podcast “DOI – Denominazione di origine inventata”, i due relatori offriranno uno spunto provocatorio ma fondato: molti dei piatti considerati simboli dell’identità gastronomica italiana sono in realtà frutto di narrazioni recenti, costruite a fini commerciali o promozionali.

A guidare l’incontro sarà Gaetano Ruocco Guadagno, noto volto del trio comico “Marco e Pippo” e attore, esperto di comunicazione, che modererà il dibattito con sensibilità e ironia, contribuendo a rendere il confronto stimolante e accessibile.

Smontare questi falsi miti non significa screditare la tradizione, ma al contrario riappropriarsi di una storia vera e autentica, fatta di evoluzioni, contaminazioni e innovazioni. Un racconto onesto e consapevole rafforza la credibilità delle imprese e permette di costruire un legame più solido con il consumatore contemporaneo, sempre più attento all’origine e al significato dei prodotti che sceglie.

Tradizione e verità: il valore di una comunicazione credibile

Con il contributo di Grandi e Soffiati, l’evento finale di Digital Taste sarà l’occasione per riflettere su come le imprese possano raccontare sé stesse con autenticità, valorizzando le proprie radici senza cadere in stereotipi o narrazioni artificiose.

Un invito rivolto a tutto il comparto agroalimentare padovano a costruire una comunicazione fondata sulla verità, sull’identità territoriale e sulla qualità reale del prodotto artigiano: perché solo ciò che è autentico è davvero riconoscibile.

 

Scopri come comunicare l’autenticità artigiana.
Iscriviti all’evento finale di Digital Taste.

(Confartigianato Imprese Padova)