Nella mattinata di giovedì 15 agosto, durante l’ordinario servizio di prevenzione e controllo del territorio svolto dalle pattuglie della Questura di Padova, un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha tratto in arresto, per il reato di furto in flagranza, un 34enne di origini marocchine.
Intorno alle ore 08:45, due Volanti sono intervenute in piazzale Mazzini presso un’attività commerciale fast-food lì presente poiché un residente aveva segnalato un soggetto che si era appena introdotto all’interno passando da una finestra.
L’uomo era stato appena visto tentare di entrare dall’ingresso principale del negozio per poi portarsi sul retro, nella zona in cui si trovano le finestre della cucina, riuscendo a forzarne una e ad accedere.
Giunti immediatamente sul posto, gli agenti hanno notato, controllando il retro del locale, la finestra aperta e danneggiata a seguito della forzatura e, intuendo che potesse ancora esserci qualcuno all’interno, mentre gli operatori di una Volante tenevano sotto controllo le uscite del negozio per evitare una eventuale fuga del reo, gli operatori della seconda Volante entravano attraverso il lucernario aperto, riuscendo ad individuare e bloccare un soggetto che si aggirava con un sacco nero in spalla, rovistando nei mobili.
L’uomo, successivamente identificato per un 34enne marocchino, con precedenti penali e di polizia a carico per reati contro il patrimonio, di cui alcuni commessi negli ultimi tre mesi (il 28 luglio scorso era già stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per aver compiuto un furto presso lo stesso negozio sito in piazza Mazzini) e di fatto senza fissa dimora, è stato trovato in possesso di un cavalletto da bicicletta che aveva nella tasca dei pantaloni e altri utensili utilizzati, verosimilmente, per guadagnarsi l’ingresso nel locale.
Inoltre, il 34enne aveva con sé, in un’altra tasca, numerose banconote e il sacco che portava in spalla conteneva diversi dispositivi del valore di oltre 1.500 euro (uno Smartphone, un I Pad, un Tablet, un carica-batterie wireless USB, un Powerbank e una macchina fotografica), tutto riconosciuto di proprietà dell’azienda.
Accompagnato in Questura per le procedure di rito, è stato arrestato per il reato di furto in flagranza e, a seguito di direttissima, sottoposto a obbligo di firma.