Mettersi in proprio: gli aspetti da considerare e gli errori da evitare

Sono molti gli italiani che sognano di mettersi in proprio e di avviare un’attività, così da realizzare i propri sogni e gestire completamente in autonomia tutti gli aspetti del lavoro. Avviare un’attività è sì sinonimo di libertà e di indipendenza, ma come ogni altra nuova sfida richiede impegno, costanza e pazienza. Sono infatti numerosi gli aspetti da considerare, le difficoltà che vanno affrontate e gli errori da evitare.

 Cosa fare prima di mettersi in proprio

 Per prima cosa, è fondamentale partire avendo sempre le idee chiare. Ciò vuol dire ad esempio studiare il mercato su cui si intende operare, analizzare quali sono i possibili concorrenti e quale il target che si vuole raggiungere. Qualsiasi prodotto o servizio richiede parecchi studi a monte, per capire se il settore propone degli spiragli, e se il mercato è abbastanza maturo.

 In secondo luogo, si consiglia di prevedere sin da subito quali saranno i canali utilizzati per il marketing, e quali le strategie più adatte per promuoversi.

 Inoltre, è il caso di considerare anche le proprie tutele: in quanto lavoratori autonomi, infatti, si corrono maggiori rischi e si hanno meno certezze, soprattutto a livello economico. Per questo motivo, potrebbe essere utile considerare una formula di protezione come la polizza danni e infortuni Helvetia Zeroimprevisti, ad esempio, così da avere una protezione anche di fronte a varie eventualità che potrebbero capitare nella vita di tutti i giorni e sul lavoro.

 Un altro suggerimento utile è quello di studiare sin da subito il budget necessario per avviare l’attività, ed eventualmente ricorrere ad un finanziamento, informandosi sulle opzioni messe a disposizione dai piani di supporto del Governo. Ci sono poi altri modi per rimpinguare il proprio budget, ad esempio cercando un angel investor (dunque un socio). Infine, meglio farsi consigliare da un bravo commercialista per gli aspetti burocratici, e stilare sempre un business plan completo ed esplicativo.

 Gli errori più comuni da evitare

 Quando si avvia un progetto imprenditoriale, bisogna fare attenzione ai possibili inciampi e approfittare dell’esperienza di chi ci è già passato. Ci sono dunque degli errori da evitare, e uno dei più importanti è la scelta del regime di riferimento quando si apre la partita IVA, che dovrebbe avvenire sempre con il supporto di un commercialista esperto.

 Anche la dimensione finanziaria va analizzata in ogni dettaglio, prevedendo sempre le opzioni peggiori, per evitare di ritrovarsi scoperti in difficoltà al momento del lancio del progetto. Inoltre, si suggerisce di analizzare con oggettività le proprie competenze: se non si posseggono determinate capacità, è meglio rendersene conto subito e ingaggiare qualcuno che possa compensare queste mancanze. In secondo luogo, uno degli errori peggiori è puntare su una nicchia di mercato oramai satura, senza trovare qualcosa che possa differenziarci dai competitor. Proprio i concorrenti richiedono uno studio più che approfondito, per capire come agiscono e cosa ha permesso loro di raggiungere il successo e di conquistare la propria nicchia.

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