Smog: Cà Foscari, a Venezia solo 9% nano polveri viene da traffico marittimo (2)

(Adnkronos) – La ricerca è stata possibile grazie al programma Interreg Italia-Croazia e fa parte delle attività del progetto Ecomobility, appena concluso, finanziato con 830mila euro e coordinato da Ca’ Foscari. La dimensione transfrontaliera del progetto ha permesso un confronto con un’altra città portuale, Rijeka (Croazia), dove l’impatto da traffico navale risulta inferiore rispetto a quello misurato a Venezia. Anche nel porto croato le nanoparticelle hanno mostrato un impatto più elevato rispetto al particolato più grande: per le particelle “nano” si arriva al 2 per cento, contro lo 0,5 per cento delle particelle più grandi. L’obiettivo del progetto era promuovere la sostenibilità ambientale del trasporto stradale e navale in aree costiere, utilizzando un approccio eco-compatibile. Oltre alle analisi sull’inquinamento, il team internazionale ha sviluppato un vero e proprio strumento utile alle amministrazioni locali.
“Il risultato più visibile del nostro progetto – spiega Salvatore Orlando, professore di Informatica al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica – è l’applicazione per smartphone EcoMobility. Si tratta di un’applicazione per smartphones ed altri dispositivi portatili che permette ai cittadini sia di avere informazioni real-time sull’inquinamento della città, che di pianificare viaggi ecologici.” L’app è disponibile tramite desktop al link web.ecomobility.dsi.unive.it.
“I dati di inquinamento provengono dalle centraline Arpav e non sono utilizzati solo per l’applicazione – aggiunge Andrea Gambaro, professore di Chimica analitica e coordinatore del progetto – abbiamo anche creato un sistema di supporto per i gestori del traffico urbano che ricevono degli avvisi in tempo reale, al superamento di determinate soglie di inquinamento. In questo modo gli enti preposti possono intervenire preventivamente per evitare il sovrainquinamento”. Al progetto hanno partecipato anche l’Università e la municipalità di Rijeka in Croazia, Regione del Veneto e l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isac) in Italia.

(Adnkronos)

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