LAVORO: REGIONE VENETO RIFORMA CENTRI PER L’IMPIEGO – ASSESSORE DONAZZAN, “CARDINE DEI SERVIZI PER LA RICERCA ATTIVA DI UNA OCCUPAZIONE – IL 7 NOVEMBRE “INCONTRALAVORO” FARÀ INCROCIARE AZIENDE E DISOCCUPATI

(AVN) Venezia, 18 ottobre 2018

Si completa in Veneto la nuova organizzazione dei Centri per l’impiego. Con l’approvazione in Consiglio Regionale delle modifiche alla legge regionale 3/2009 in materia di occupazione e mercato del lavoro giunge a compimento il percorso di transizione in capo alla Regione del Veneto delle funzioni esercitate dalle Province ed il passaggio dei Centri per l’Impiego sotto la gestione dell’ente strumentale Veneto Lavoro.

“Il Veneto ha nei fatti anticipato la riforma dei Centri per l’impiego, ora al centro dei programmi di lavoro del governo nazionale – dichiara l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – La nuova legge regionale in materia di mercato del lavoro, proposta dalla Giunta e appena approvata dal Consiglio recepisce le normative relative alla riforma delle Province (Delrio) e del lavoro (Jobs Act) e dà un ruolo centrale all’ente Veneto Lavoro nella rete dei servizi per il lavoro. I Centri per l’Impiego entrano a pieno titolo nella ‘famiglia’ delle politiche del lavoro della Regione Veneto e trovano un nuovo ruolo nel sistema regionale dei servizi per il lavoro. L’obiettivo è mettere al centro la persona, stimolandone l’attivazione nella ricerca di un lavoro, e favorire la più ampia inclusione nel mondo del lavoro, attraverso il compito fondamentale del servizio pubblico”.

“Il compito dei Centri per l’impiego non è solo di trovare un lavoro a chi lo cerca – aggiunge l’assessore – ma di accompagnare i disoccupati nel rafforzamento o aggiornamento delle competenze, supportando l’inserimento lavorativo e creando le condizioni per un ingresso stabile e duraturo nel mercato del lavoro. Rafforzeremo il supporto che i Centri per l’impiego offrono alle aziende in tema di incontro domanda/offerta e le attività legate al rilascio di certificati amministrativi. E siamo pronti a sperimentare forme di rapporto diretto con i Comuni, per avvicinare informazioni e servizi ai cittadini. In Veneto i Centri per l’impiego sono ben strutturati e dotati di personale formato, anche se ancora numericamente insufficiente rispetto ai compiti e alla domanda. La Regione sta investendo molto su formazione e collaborazione tra servizi pubblici e privati, nella logica della collaborazione e non della competizione”.

La nuova legge regionale conferma la funzione programmatoria della Regione, titolare delle funzioni di indirizzo, programmazione, controllo e valutazione delle politiche del lavoro, chiarendo quali attività competano alla rete dei servizi per il lavoro e quali siano di pertinenza esclusiva del servizio pubblico.

La legge ridefinisce, inoltre, le funzioni attribuite a Veneto Lavoro, cui spetta la direzione e il coordinamento operativo della rete dei servizi pubblici, la gestione del personale dei 39 Centri per l’Impiego della Regione, che contano ad oggi 385 dipendenti, e la funzione di acquisizione dei beni e dei servizi necessari alle attività.

I servizi offerti dai Centri per l’impiego ai cittadini riguardano i primi interventi di accoglienza e orientamento, la pubblicazione del curriculum vitae, la proposta di interventi di politica attiva quali Garanzia Giovani Veneto e l’Assegno per il lavoro, la sottoscrizione del patto di servizio personalizzato, fino ad azioni di supporto all’inserimento lavorativo. Alle aziende, invece, i CPI garantiscono assistenza nelle attività di incontro domanda e offerta di lavoro, attivazioni dei tirocini e collocamento mirato.

“L’obiettivo per la Regione è far percepire alle aziende l’utilità e l’efficacia del servizio pubblico, in particolare per gli obblighi derivanti dal collocamento mirato delle persone disabili e per l’espletamento delle procedure amministrative. In una parola, Centri per l’impiego riorganizzati per essere utili alle imprese”.

Negli ultimi due anni il numero di disoccupati/inoccupati che si sono rivolti in Veneto ai Centri per l’Impiego per il rilascio della Dichiarazione di immediata disponibilità (DID) si è attestato attorno ai 140 mila l’anno, di cui il 37% giovani under 30, il 52% nella fascia d’età 30-54 anni e l’11% over 55. A loro viene offerto un servizio di accoglienza e informazione e proposto un percorso di formazione e orientamento alla ricerca attiva d’impiego.

Il prossimo 7 novembre in 13 centri per l’impiego del Veneto (Arzignano, Bassano del Grappa, Belluno, Legnago, Mestre, Mirano, Padova, Rovigo, San Bonifacio, Schio, Treviso, Verona e Vicenza) si svolgerà la prima edizione di Incontralavoro, la giornata di ‘recruiting’ promossa da Regione del Veneto e Veneto Lavoro: una giornata di incontro diretto tra disoccupati e inoccupati e le imprese venete alla ricerca di potenziali candidati.

(Regione Veneto)

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