SCANDALO MELE A DUE CENT AL CHILO. COLDIRETTI: LE REGALIAMO AI BAMBINI

Oggi la consegna alla scuola "Vanzo" di Padova. Contro crisi e speculazioni l'iniziativa "scelgo Veneto".

Le mele “made in Padova” sono buone e genuine, dall’origine e dalla qualità garantita, coltivate nella nostra provincia da centinaia di agricoltori, soprattutto nella Bassa Padovana, lungo il corso dell’Adige. Ma la filiera commerciale le paga appena 2-3 centesimi al chilo. Così Coldiretti Padova, dopo la protesta choc dei giorni scorsi a Merlara, continua a tener viva l’attenzione su uno scandalo tutto italiano e, come promesso, regala le mele agli studenti padovani.
Oggi il primo appuntamento in città, all’ingresso della scuola primaria e dell’infanzia con nido integrato “Vanzo”, gestito dalla Fondazione Irpea di Padova. I produttori padovani, supportati dagli imprenditori “under 30” di Coldiretti Giovani Impresa Padova e Donne Impresa, guidati da Massimo Bressan e Franca Dussin, hanno consegnato un sacchetto di mele raccolte il giorno prima ai genitori che accompagnavano i figli a scuola. Durante l’intervallo le mele padovane sono state offerte a tutti gli alunni della “Vanzo” per una merenda a “km 0” sana e sicura, all’insegna di prodotti genuini e di qualità.
E’ iniziata così la seconda fase della mobilitazione di Coldiretti in difesa dell’ortofrutta di casa nostra alle prese con una pesante crisi aggravata dall’embargo russo e dalle incursioni speculative che stanno stritolando migliaia di agricoltori e danneggiando i consumatori che non possono acquistare gli autentici prodotti “made in Italy” soppiantati da merce straniera che non risponde ai medesimi standard di qualità e sicurezza. “Grazie alla preziosa disponibilità e alla collaborazione dell’Istituto “Vanzo”, dalla dirigente Chiara Cavaliere a tutto il personale docente e non docenteafferma Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padovaabbiamo potuto dare ai bambini e ai loro genitori la possibilità di assaggiare mele di ottima qualità, prodotte a pochi chilometri dalla nostra città. Abbiamo chiesto ai ragazzi e ai genitori se sono buone e la risposta è stata un “sì” unanime ed entusiasta. Però c’è il rischio che queste mele non possano mai arrivare sulle tavole delle famiglie padovane e venete perché bloccate da una filiera commerciale senza scrupoli che ai nostri agricoltori riconosce pochi spiccioli nemmeno sufficienti a coprire una parte delle spese. Abbiamo scelto di incontrare i genitori e i bambini proprio per spiegare tutto questo e dimostrare, nel concreto, ciò che la nostra agricoltura sa produrre. Perché delle mele buone e sane, che dovrebbero essere sempre presenti a scuola o in casa, vengono pagate appena due centesimi al chilo? Perché le famiglie padovane e venete non hanno il diritto di poter acquistare la frutta e la verdura di casa nostra e devono sottostare ai diktat di pochi operatori della filiera? Coldiretti una risposta la sta fornendo attraverso l’iniziativa “Meglio Italiano, Scelgo Veneto”, per sostenere un comparto fondamentale per la nostra regione attraverso il confronto con la grande distribuzione e la necessaria attenzione del mondo istituzionale. Non vogliamo più vedere la nostra frutta finire sotto i trattori per colpa di un mercato drogato. Così non si fanno gli interessi dei consumatori dei produttori che hanno dedicato la loro vita a questo lavoro».
«L’impegno di Coldiretti continuerà a tutti i livelliricorda Simone Solfanelli, direttore di Coldiretti Padovasia attraverso iniziative fra la gente come stamattina sia con azioni mirate nei confronti della nostra classe politica e della filiera commerciale e distributiva. Siamo pronti al confronto e al dialogo, purché sia costruttivo e corretto. Non possiamo accettare che i grandi gruppi preferiscano importare frutta e ortaggi dall’estero, spesso da Paesi che in fatto di conservazione e trattamenti non hanno gli stessi standard e divieti imposti dal nostro Paese. Non possiamo assistere in silenzio alla destrutturazione della rete commerciale ma vogliamo semmai essere i protagonisti del rilancio del comparto ortofrutticolo nella nostra regione.
La campagna “Meglio Italiano, Scelgo Veneto” è la proposta a tutta la distribuzione e al mondo della ristorazione per dare un segnale di solidarietà ai cittadini in questi tempi di crisi. Alla grande distribuzione organizzata proponiamo una linea strategica che individui un percorso di vendita per i prodotti Veneti con l’impegno a darne evidenza e pubblicità. E’ anche la risposta al consumatore che il mondo agricolo veneto, insieme alla Gdo, può dare al contenimento dei prezzi. Inoltre vogliamo coinvolgere i fornitori delle mense pubbliche, a partire da quelle scolastiche e ospedaliere, affinché dove possibile si consumino solo prodotti di origine veneta. Ai consumatori, infine, l’invito a scegliere la nostra agricoltura».

ALCUNI DATI SULLA PRODUZIONE
ORTOFRUTTICOLA PADOVANA

Mela: in provincia di Padova sono circa 330 gli ettari destinati alla coltivazione delle mele, concentrati per lo più nella Bassa Padovana, nell’area vocata lungo l’Adige a Castelbaldo, Merlara e dintorni, inoltre nella zona di Monselice, Pernumia e San Pietro Viminario.
Circa 250 le aziende agricole specializzate in questo prodotto per una produzione totale di 120 mila quintali e un fatturato di quasi 8 milioni di euro. Da notare che negli ultimi dieci anni nella provincia di Padova la superficie coltivata a mele e la relativa produzione sono più che dimezzate.

Ortofrutta: Nella nostra provincia le aziende ortofrutticole sono circa 2.300, delle quali quasi 700 specializzate nella coltivazione di frutta, in particolare mele, pere, pesche nettarine, actinidia (kiwi), ciliegie, albicocche e susine. La produzione complessiva di frutta nel padovano si attesta intorno ai 270 mila quintali per un valore di oltre 15 milioni di euro, in calo rispetto agli anni precedenti anche a causa delle difficili condizioni meteorologiche. La produzione orticola supera il milione di quintali per un fatturato di quasi 110 milioni di euro. In questo caso la produzione è complessivamente stabile ma il prezzo continua a scendere.

(Leggi tutto su http://www.padova.coldiretti.it)
 

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