La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che entro la fine dell’anno l’Ungheria riceverà nuovi finanziamenti dall’Ue legati al programma post-Covid NextGenerationEU e a misure sulla libertà accademica. L’annuncio è stato fatto a Budapest durante la cerimonia per il settantesimo anniversario della rivoluzione ungherese del 1956, repressa dall’Armata Rossa su ordine del segretario generale del PCUS Nikita Chruščëv e del Presidium del Comitato Centrale. Le stime sui morti variano tra 2.500 e 3.000; il primo ministro Imre Nagy fu successivamente giustiziato nel 1958 a Mosca.
Rivolta al premier Peter Magyar, von der Leyen ha ricordato l’intesa raggiunta subito dopo le elezioni per seguire un percorso comune. Ha elencato gli impegni presi dall’Ungheria: lotta alla corruzione, ripristino dello Stato di diritto, rafforzamento delle norme contro frodi e corruzione, maggiore trasparenza nella spesa pubblica e adesione alla Procura Europea. Ha inoltre citato le modifiche alla legge sulla tutela dei minori come intervento rivolto a contrastare fenomeni di discriminazione.
Secondo von der Leyen, queste iniziative rispondono a richieste della popolazione ungherese e stanno producendo risultati concreti: i finanziamenti europei sono stati ripristinati, è stato recuperato l’accesso a Horizon Europe e gli studenti ungheresi possono tornare a partecipare al programma Erasmus. Ha aggiunto che entro fine anno sono previsti ulteriori sviluppi, dai fondi NextGenerationEU a quelli legati alla libertà accademica. Questi cambiamenti stanno migliorando la fiducia degli investitori e, secondo la presidente, rafforzano l’Europa; von der Leyen ha concluso ringraziando quanti stanno contribuendo a questo nuovo capitolo.