Cosmetici e chimici: le nuove norme Ue per etichette più chiare

Il Parlamento Europeo ha approvato oggi a Strasburgo nuove norme che riguardano i prodotti cosmetici, i fertilizzanti e l’etichettatura delle sostanze chimiche. Le disposizioni, frutto di un accordo tra Parlamento e Stati membri, puntano a introdurre maggiore flessibilità normativa senza ridurre i livelli di tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Per i cosmetici contenenti sostanze pericolose, come agenti cancerogeni o mutageni, la rimozione dal mercato sarà accelerata rispetto alla proposta iniziale della Commissione Europea. Dopo l’entrata in vigore del divieto, le aziende avranno sei mesi per interrompere la vendita dei prodotti interessati e fino a dodici mesi per completarne il ritiro dal mercato.

Sono previste regole più flessibili e più chiare per l’etichettatura delle sostanze chimiche, con l’obiettivo di renderla più leggibile per i consumatori. Il testo stabilisce requisiti minimi, tra cui dimensioni standard per i caratteri, e introduce la possibilità di utilizzare etichette digitali sui piccoli imballaggi. La maggior parte delle nuove regole sull’etichettatura entrerà in vigore diciotto mesi dopo l’adozione del provvedimento.

Saskia Bricmont, eurodeputata del gruppo Verdi/Ale, ha espresso critiche: «Purtroppo, non sarà sufficiente a proteggere la salute dei cittadini – dobbiamo fare di più. Dovremmo vietare le sostanze chimiche tossiche e cancerogene nei prodotti cosmetici; al momento non siamo arrivati a questo obiettivo, ma i cittadini se lo aspettano».

Le nuove norme fanno parte di un pacchetto volto a semplificare la normativa europea e a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. La Commissione stima che le misure possano generare un risparmio annuale minimo di circa 363 milioni di euro per il settore chimico.

Il testo dovrà ora essere formalmente approvato dagli Stati membri. Le disposizioni relative ai cosmetici entreranno in vigore venti giorni dopo la pubblicazione della normativa nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.