Secondo quanto riportato da Axios, il presidente Usa Donald Trump ha raggiunto un accordo sul gasolio con il presidente russo Vladimir Putin, dopo aver sollecitato ripetutamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a interrompere gli attacchi contro le raffinerie russe. Un funzionario statunitense citato dal sito sostiene che Trump ritenga che tali attacchi stiano avendo ripercussioni anche sui consumatori americani.
Il funzionario, che ha parlato con Axios in anonimato, ha affermato che “Zelensky sta interpretando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta erodendo il rapporto costruito con Trump negli ultimi sei mesi” e che gli attacchi, pur danneggiando la Russia, producono effetti negativi anche sugli Stati Uniti.
In un’intervista concessa ad Axios dopo l’annuncio della sospensione delle sanzioni americane sul diesel russo, Zelensky ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dall’intesa, definendola “ingiusta e disonesta” e un ingiustificato regalo a Putin. In precedenza aveva confermato di aver detto a Trump e ai suoi inviati, Steve Witkoff e Jared Kushner, che l’Ucraina sarebbe stata disposta a sospendere gli attacchi alle raffinerie russe in cambio della cessazione degli attacchi russi alle centrali elettriche ucraine.
Il funzionario statunitense ha detto ad Axios che l’obiettivo di Trump era ottenere l’interruzione unilaterale degli attacchi alle raffinerie perché riteneva che contribuissero all’aumento dei prezzi del carburante negli Stati Uniti. Un altro funzionario ha aggiunto che Trump non considerava gli attacchi alle raffinerie equivalenti agli attacchi russi contro la rete elettrica ucraina.
La reazione dell’Ucraina all’accordo
Nella giornata odierna le forze armate ucraine hanno condotto un attacco con droni contro un terminal per l’esportazione di petrolio a Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov, nel sud della Russia, provocando un vasto incendio, secondo media locali. Sui social sono circolate immagini della struttura in fiamme. Il terminal, situato sul Don, è impiegato per lo stoccaggio e il carico di carburante su petroliere dirette al Mar d’Azov.
Il terminal di Rostov colpito viene utilizzato per ricevere, stoccare e caricare prodotti petroliferi su navi fluviali e marittime, con una capacità annua fino a 3,5 milioni di tonnellate, circa 300.000 tonnellate al mese. Zelensky ha definito l’allentamento delle sanzioni statunitensi nei confronti della Russia “un segno di debolezza”, sostenendo che non avrebbe favorito il raggiungimento della pace.
L’accordo Trump-Putin sul gasolio russo per abbassare il prezzo negli Usa
Con l’intesa, gli Usa hanno sospeso alcune sanzioni energetiche contro la Russia, una misura che ha rilevanza politica e economica per l’Ucraina. Trump ha annunciato l’accordo con un post su Truth dopo il sesto colloquio telefonico dell’anno con Putin, indicando forniture successive di gasolio: oltre 300.000 tonnellate immediate, 500.000 tonnellate a novembre, un milione di tonnellate poco dopo e, secondo quanto riportato, ulteriori consegne fino a 3 milioni di tonnellate in base alla capacità delle raffinerie russe. Lo stop alle sanzioni energetiche è previsto almeno fino al 7 aprile 2027. Trump ha collegato l’intesa a obiettivi economici e politici, citando effetti immediati sui prezzi in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre.
Secondo Trump, grazie al controllo dello Stretto di Hormuz e all’annuncio sulle forniture energetiche russe, i prezzi del gasolio per gli americani — e per il resto del mondo — dovrebbero diminuire rapidamente.
Doppia vittoria per Putin
L’accordo è descritto come una possibile vittoria per Putin: il ritorno del petrolio russo sui mercati internazionali può avere effetti positivi sull’economia globale, riporta Tass citando il Cremlino. Se Mosca riuscirà a onorare gli impegni nonostante i danni subiti agli impianti petroliferi durante la guerra, l’intesa permette alla Russia di riattivare rapporti commerciali con gli Usa, ottenere la rimozione di alcune sanzioni e potenzialmente ridurre la libertà d’azione dell’Ucraina sul campo. Nelle ultime settimane Trump ha più volte invitato Zelensky a evitare attacchi contro le raffinerie russe sostenendo che questi contribuiscono all’aumento del prezzo del diesel.
Zelensky ‘tradito’: “I regali a Putin non avvicinano la pace”
Per l’Ucraina l’intesa è stata un colpo a sorpresa e Zelensky ha parlato con toni duri, definendo la decisione “indegna e debole” e sostenendo che il team ucraino è stato usato come copertura. Ha criticato la trasparenza e la dignità della scelta dei partner coinvolti.
Zelensky ha sottolineato che l’accordo può fornire risorse aggiuntive alla Russia per finanziare la guerra e che Trump potrebbe continuare a fare pressione su Kiev per evitare attacchi agli impianti petroliferi russi. Tuttavia, ha chiarito che Kiev non intende cambiare la propria strategia militare e che le raffinerie russe resteranno obiettivi. “I regali a Putin non porteranno la pace né benefici al mondo civilizzato”, ha dichiarato, osservando che decisioni recenti di alcuni Paesi europei di allentare sanzioni verso oligarchi russi non hanno fermato gli abusi contro la popolazione.
Bombe guidate russe contro condominio a Zaporizhzhia: 4 morti
Intanto, attacchi russi con bombe guidate hanno colpito un condominio a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, causando la morte di quattro persone e il ferimento di altre quattro, una delle quali in condizioni gravi, secondo il Kyiv Independent. Mykhailo Semikin, capo dell’amministrazione militare dell’oblast di Zaporizhzhia, ha detto che le forze russe hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani con bombe a guida di precisione intorno alle 5 di stamattina, danneggiando parzialmente un ingresso e provocando il crollo di alcune sezioni fino al secondo piano.
“Potrebbe esserci ancora una persona sotto le macerie”, ha detto Semikin. Le operazioni di soccorso e le ricerche dei sopravvissuti sono tuttora in corso.
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